Liliana Segre è una attivista politica, superstite dell'olocausto e nominata senatrice a vita il 19 gennaio 2018. Cresciuta in una famiglia di ascendenza ebraica, a partire dall'anno 1938 subì le imposizioni discriminatorie delle leggi razziali fasciste. All'età di 13 anni, nel gennaio 1944, fu arrestata e deportata al campo di concentramento di Auschwitz, dal quale fece ritorno alla fine della seconda guerra mondiale.
Negli anni '90, Liliana Segre, iniziò a raccontare pubblicamente la propria esperienza, per sensibilizzare le nuove generazioni contro il razzismo e l'indifferenza. Nel 2018, anno in cui ricadeva l'80° anniversario delle leggi razziali, è stata nominata Senatrice a vita dal Presidente Mattarella 'per avere illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale'.
Nel 2019, a causa delle crescenti minacce e insulti che le venivano rivolti via internet, il prefetto di Milano ha assegnato alla senatrice la scorta. Nello stesso anno, Liliana Segre, ha ricevuto il premio Art.3, assegnatole 'per il coraggio e quotidiano impegno a mantenere viva la memoria, i valori civili e morali che la nostra Carta Costituzionale detta'.
La senatrice è stata Presidente della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza. L'Università di Pisa le ha poi conferito la laurea magistrale honoris causa in 'Scienze per la Pace'.
Dal 22 settembre 2023, data del decesso del Presidente emerito Giorgio Napolitano, Liliana Segre è la più anziana senatrice e parlamentare in carica.


