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L'Italia adotta il Canto di Mameli come inno nazionale: era il 1946

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Il testo si compone di 6 strofe e un ritornello che si alterna alle stesse; è musicato in tempi di 4/4 nella tonalità di si bemolle


L'Italia adotta il Canto di Mameli come inno nazionale: era il 1946
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Il 12 ottobre 1946 viene adottato l'inno Nazionale di Mameli. Il Consiglio dei Ministri del 12 ottobre 1946, presieduto da Alcide De Gasperi, acconsentì all'uso dell'inno di Mameli come Inno Nazionale, provvisorio,della Repubblica Italiana. L'inno rappresenta, insieme al Tricolore e al Presidente della Repubblica, uno dei tre simboli dell'unità Nazionale. Goffredo Mameli scrisse il 'Canto degli Italiani' il 10 settembre 1847; il testo fu poi musicato da Michele Novaro il 24 novembre dello stesso anno.

Il testo si compone di 6 strofe e un ritornello che si alterna alle stesse; è musicato in tempi di 4/4 nella tonalità di si bemolle. Nel 1848 fu suonato e cantato dalle bande nazionali e dai soldati partenti per la guerra. Divenne il canto più amato del Risorgimento italiano e degli anni successivi all'unificazione. L'inno inizia sottolineando il legame fraterno che unisce gli Italiani; c'è poi un invito a  svegliarsi per lottare contro la dominazione austriaca.

A sostegno che gli Italiani sono pronti c'è un riferimento storico: la Vittoria dei Romani, contro i Cartaginesi, con a capo Scipione (Elmo di Scipio). Il testo affermando poi che la dea Vittoria porgerà la chioma vuole sottolineare che la Vittoria sarà la Schiava di Roma. Infine 'Stringiamo a coorte' vuole essere un invito a tutti gli italiani a rimanere uniti e a essere pronti a morire, per la liberazione dell'oppressore straniero.
Sono solo tre le strofe di 'Fratelli d'Italia' che vengono Cantate sempre negli eventi ufficiali e sportivi.

Redazione Pressa
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La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, ..   Continua >>


 
 
 
 

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