Un abate benedettino di Cluny, nel 998, fece suonare le campane funebri subito dopo i vespri del 1 novembre
02 novembre 2024 alle 07:13
1 minuto di lettura
Il 2 novembre, giorno dei defunti, deve le sue origini ad un abate benedettino di Cluny che, nel 998, fece suonare le campane funebri subito dopo i vespri del 1 novembre e il giorno successivo offrì l'Eucarastia 'Pro requie omnium defunctorum'; una celebrazione adottata poi da tutta la Chiesa Cattolica. È tradizione porre sulle tombe dei crisantemi. Il crisantemo sboccia in questo periodo dell'anno e per questo motivo è stato scelto come fiore simbolo per di questa festa. C'è anche un altro motivo dietro la scelta di questo fiore: il crisantemo è infatti l'unico fiore il cui bocciolo ha bisogno dell'oscurità per fiorire. Pur non essendo festa civile. Il 2 novembre, è una solennità importante e sentita.
Redazione Pressa
La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...
La Pressa
SOSTIENICI - DONA ORA
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
La Pressa - Tutti i diritti sono Riservati - Testata Giornalistica aut. trib. Modena n.18 del 21/12/2016 è edita da Parole Animate srl (P.I. 03746820368) - Normative Deontologiche