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Muore Charles Dickens: 9 giugno 1870

Muore Charles Dickens: 9 giugno 1870

Il suo messaggio di speranza è giustizia sociale rimane attuale anche oggi


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Charles Dickens, morto il 9 giugno 1870, fu il più grande romanziere dell'età vittoriana e il fondatore del romanzo sociale, i suoi libri sono tra i grandi classici della letteratura mondiale.
Le sue opere sono piene di curiosità e dettagli interessanti. Ebbe un'infanzia difficile che influenzò profondamente la sua scrittura: la sua famiglia fu costretta a vivere in povertà.
Dickens iniziò la sua carriera come giornalista, cosa che l'aiutò a sviluppare uno stile narrativo diretto e coinvolgente. Il suo stile era caratterizzato da un linguaggio vivace e ricco di dettagli, una forte capacità descrittiva e un uso sapiente dell'ironia e del sarcasmo. Charles Dickens era un uomo di forte impegno sociale e le sue opere sono spesso viste come una critica all'ingiustizia e alle disuguaglianze della società Vittoriana. Tutto ciò si tradusse in una serie di romanzi, da 'Le avventure di Oliver Twist' a 'Tempi difficili' e 'David Copperfield', annoverati tra i capolavori della narrativa ottocentesca. Dickens scrisse anche il romanzo umoristico 'Il Circolo Pickwick', è tra i racconti, il più noto è 'Canto di Natale' un classico della letteratura per ragazzi.
Charles Dickens fu un autore affascinante e stimolante, le sue opere continuano ad essere amate e studiate in tutto il mondo, e il suo messaggio di speranza è giustizia sociale rimane attuale anche oggi.

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