Con i fratelli Peppino e Titina crea la compagnia del teatro umoristico 'I De Filippo' con la quale mette in scena il suo primo grande successo, 'Natale in casa Cupiello'. Dopo i dissidi con Peppino e la morte della sorella Titina, Eduardo si mette in proprio e fonda una nuova compagnia teatrale chiamata 'Il Teatro di Eduardo'. In cartellone vanno commedie divenute celebri come 'Napoli Milionaria', 'Filumena Marturaro', 'Questi fantasmi'. Con le sue opere De Filippo comunica la profondità dell'animo umano, le contraddizioni della vita quotidiana e la condizione esistenziale dell'uomo, spesso tra illusioni e realtà, usando il teatro come metafora della vita stessa. La sua arte esplora temi come la famiglia, la dignità e la forza degli affetti.
Attraverso i suoi personaggi fa conoscere le difficoltà dell'uomo comune, le sue speranze, le sue paure e la sua lotta per mantenere la dignità. La celebre frase 'Gli esami non finiscono mai' simboleggia proprio la sfida continua che la vita ci pone. Nel suo teatro, Eduardo, mette in luce i contrasti tra quello che si è e quello che si vorrebbe essere, tra l'apparenza e la sostanza.
La famiglia è vista come un rifugio ma anche come una parte di conflitti, in cui si riflettono le tensioni le complessità della società. Eduardo è stato amato dai lavoratori, i disoccupati, gli emarginati, che hanno trovato in lui un amico, un artista che li ha fatti ridere e piangere proprio come un padre buono.
Eduardo De Filippo è stato anche un uomo impegnato civilmente e politicamente e, non solo nell'arte: nel dopo guerra s'impegnò a ricostruire il Teatro San Ferdinando abbattuto dai bombardamenti.
Sempre attivo nelle opere sociali, Eduardo De Filippo, a 80 anni viene nominato senatore a vita dal Presidente Pertini.



