Il 30 marzo 2007 muore Franco Cosimo Panini il re delle figurine. Nato a Maranello iniziò a gestire un edicola a Modena e nel 1961, assieme ai fratelli Giuseppe, Umberto e Benito fondò una casa editrice, 'La Panini'. Il successo esplose con l'album dei calciatori e l'introduzione delle figurine autoadesive, diventando un'icona pop internazionale.
Durante gli anni '80 Panini consolida il suo successo. L'azienda viene gestita per quasi 30 anni dalla famiglia Panini che riesce ad aumentare progressivamente il fatturato, espandere la produzione, migliorare la qualità e raggiungere nuovi mercati.
Si tratta di uno dei tanti esempi in Italia in cui l'unione è l'affetto fanno la differenza anche negli affari.
Il valore di Panini va oltre il prodotto, le sue figurine sono parte della memoria collettiva italiana. Le famiglie ricordano album dell'infanzia e scambi tra amici.
Gli album sono diventati testimonianze storiche: campionati, squadre, giocatori che magari oggi non ci sono più, divise cambiate, scenari sportivi evoluti. Nel 1977 avviene un passaggio importante: la famiglia Panini cede l'azienda anche se la gestione continua a puntare nell'identità del marchio e nella qualità dei prodotti.
Negli anni 90 e del 2000 Panini consolida la sua presenza internazionale. Le figurine dei calciatori, ma anche di altri sport vengono vendute in decine di Paesi. L'azienda non propone soltanto figurine, ma anche giochi di carte collezionabili, fumetti e prodotti per collezionisti. La società oggi conta centinaia di dipendenti e i suoi prodotti sono distribuiti in oltre 100 Paesi.
A Modena esiste il museo della figurina, nato con la raccolta privata di Giuseppe Panini, è diventato un luogo dove si custodisce la storia delle figurine, delle stampe e delle piccole memorie legate al collezionismo.


