Il 6 dicembre 1994 muore a 61 anni, l'attore italiano Gian Maria Volonté, è considerato uno degli attori teatrali e cinematografici più importanti del cinema italiano; dalle straordinarie doti interpretative basate su una naturale mimetica, si è distinto per un lavoro al servizio del miglior cinema di impegno civile.
Volonté ha interpretato molti film di genere diverso e ha lavorato con Sergio Leone, Nanny Loy, Carlo Lizzani, i fratelli Taviani e molti altri.
Volonté è stato anche protagonista de 'L'armata Brancaleone' di Monicelli. Tra i suoi film più impegnati socialmente tutti hanno ottenuto successo: 'Un uomo da bruciare', 'A ciascuno il suo', 'I 7 fratelli Cervi', 'Indagine di un cittadino al di sopra di ogni sospetto', ' Uomini contro' e molti altri.
Interprete versatile e incisivo viene ricordato non solo per il suo straordinario mimetismo ma anche per la sua presenza magnetica e la recitazione matura. Volonté si dedicò anche alla politica; con Giuseppe Ferrara interpretò 'Il caso Moro' meritando l'Orso d'argento al Festival di Berlino.
A volte la sua coerenza e le sue scelte non legate a logiche di mercato lo fecero rifiutare film diretti da registi importanti. Tra il 1978 e il 1979 girò con Rosi 'Cristo si è fermato a Eboli'; nel 1983 Claude Goretta gli prose di interpretare un giornalista in 'Mort de Mario Ricci' che gli fece ottenere la palma d'oro al Festival di Cannes.



