A 55 anni, il 9 settembre 1998 muore Lucio Battisti; è considerato uno dei maggiori cantautori italiani. Il lungo sodalizio con Mogol fu il fulcro del suo successo.
Già dalla prima metà degli anni '70 Battisti, schivo nel rapporto con il pubblico si ritirò dalle scene e dalla visibilità pubblica. Smise di collaborare con Mogol ed elesse Pasquale Panella a paroliere, per dar vita a una nuova stagione di musica più libera dagli schemi usuali. Con Pannella i testi delle sue canzoni sono enigmatici ma descrittivi, si spingono fino al limite del nonsenso.
Lucio Battisti, fu un apprezzato chitarrista, un talentuoso arrangiatore e un cantante dotato di una notevole forza interpretativa. Riusciva a trasmettete emozioni che gli permisero di raggiungere il suo successo.
Con Mogol la principale caratteristica delle canzoni di Battisti è la tematica dell'amore, raccontata in modo da non farla cadere nella banalità. Nei brani di Battisti-Mogol, l'amore si intreccia con altre emozioni che spesso non emergono all'esterno della nostra intimità. Dietro un linguaggio semplice, che non scade in una scontata rassicurazione, la musica di Battisti è uno strumento importante per interpretare la vita e i tratti degli esseri umani. L'amore non è l'unico tema tramandato dalla discografia di Mogol-Battisti.
Nel brano i Giardini di marzo Mogol ci parla della sua travagliata infanzia vissuta nel dopoguerra. I temi principali sono la voglia della libertà e la voglia di vivere.
Con Pannella, la concezione poetica di Battisti cambia completamente per approdare in una complessità ermetica che spiazza completamente gli ascoltatori. Il tema rimane l'amore ma intriso di spiritualità e filosofia.


