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Nasce a Catania Giovanni Verga: 2 settembre 1840

Nasce a Catania Giovanni Verga: 2 settembre 1840

Verga si occupò anche di politica: divenne senatore del Regno d'Italia nel 1920 su nomina del re Vittorio Emanuele III


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Il 2 settembre 1840 nacque Giovanni Verga, il maggior esponente del verismo letterario. Il movimento verista si concentrava sulla rappresentazione delle condizioni di vita degli individui: Verga diede inizio alla maniera verista con la novella Rosso Malpelo. Di impronta più decisamente verista sono due tra i più notevoli romanzi della letteratura italiana, I Malavoglia e Mastro don Gesualdo.
Il linguaggio di Giovanni Verga è rude e spoglio come il mondo che rappresenta, fatto sia di povera gente, come nei I Malavoglia, sia di ricchi, come in Mastro don Gesualdo. Tutti comunque 'vinti' nella lotta quotidiana della vita. A costoro Verga dedicò il cosiddetto 'Ciclo dei Vinti', gruppo di cinque romanzi di cui solo i primi due vennero completati).
Agli umili e ai ricchi delle sue novelle e dei suoi romanzi è negata ogni speranza sia provvidenziale, sia laica e sociale. Verga nega che una vera felicità possa essere raggiungibile. Per lo scrittore solo alcuni valori, come la famiglia, il proprio ambiente e il lavoro possono dare un po' di serenità
Giovanni Verga si occupò anche di teatro, sceneggiando alcune novelle, di queste, la più famosa è Cavalleria Rusticana (1880), da cui poi il compositore Pietro Mascagni trasse l'opera omonima. Verga si occupò anche di politica: divenne senatore del Regno d'Italia nel 1920 su nomina del re Vittorio Emanuele III..

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