Nell'immediato dopo guerra Binda diventò commissario tecnico della Nazionale italiana di ciclismo, ruolo che ricoprì per ben 12 anni
11 agosto 2025 alle 06:46
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Alfredo Binda, nato l'11 agosto 1902 a Cittiglio, in provincia di Varese, è stato un ciclista italiano, considerato uno dei più forti di sempre. Tra i suoi successi si annoverano 5 Giri d'Italia, 3 campionati del mondo su strada, 4 Giri di Lombardia e due Milano-Sanremo. A causa della sua manifesta superiorità nel 1930 fu pagato, dagli organizzatori, per non partecipare al Giro d'Italia. Nel 1933 fu il vincitore della prima cronometro della storia: 62 Km. da Bologna a Ferrara. Fu soprannominato 'Imbattibile' per le sue numerose vittorie e 'Il Signore delle montagne' per lo stile con cui affrontava le salite più difficili. Durante la carriera, Binda, si misurò con altri campioni come Costante Girardengo prima e Learco Guerra poi. Lasciò l'attività nel 1936, dopo un incidente alla Milano-Sanremo che gli procurò la frattura del femore. Nell'immediato dopo guerra Binda diventò commissario tecnico della Nazionale italiana di ciclismo, ruolo che ricoprì per ben 12 anni, in cui accumulò fama e successi degni della sua carriera da corridore. Guidò le trionfali spedizioni del Tour de France con Bartali nel 1948, Coppi nel 1949 e 1952, Nencini nel 1960 a Lugano nel 1953 e con Baldini nel 1958. La sua riconosciuta abilità tecnica è diplomatica fu alla base dell'accordo fra Bartali e Coppi negli anni ruggenti della loro attività. Alfredo Binda morì nel 1986 e le sue spoglie riposano nel cimitero del paese natale. L'anno successivo fu inaugurato a Cittiglio un museo dedicato alle sue imprese sportive.
Redazione Pressa
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