Il 19 aprile 1932, a Medellín in Colombia, è nato Fernando Botero, tra i principali artisti contemporanei.
Le sue opere sono tra le più rappresentative dell'arte moderna al punto che si parla di boterismo a indicare il suo peculiare stile figurativo. La sua arte inconfondibile è caratterizzata da figure che sono spesso interpetrate come simbolo di ironia o critica sociale. Le sue creazioni spaziano dalla pittura alla scultura monumentale e sono esposte in importanti musei e spazi pubblici di tutto il mondo. Caratteristica delle sua pittura e la sua scultura è l'insolita dilatazione che subiscono i suoi soggetti, che acquistano forme insolite, quasi irreali, ma con un proprio fascino.
L'artista si rivela sostanzialmente distante dai suoi soggetti; ed è proprio questa freddezza che fa scomparire la dimensione morale e psicologica.
Gli sguardi sono sempre persi nel vuoto e gli occhi sembra quasi che osservano senza guardare. Interessante anche la rappresentazione del tempo, elemento presente in molte opere di Botero, in cui lo stesso soggetto può essere raffigurato in momenti diversi; in altre il tempo è simboleggiato da orologi. Importante anche la trattazione dei temi sacri, in cui Botero dedica molte sue creazioni: dai suoi paesaggi urbani emergono grandi cattedrali, campanili, cupole; così come appare spesso considerato il soggetto della maternità, che l'autore talvolta identifica con la Madonna con il Bambino.
Altro problema affrontato dall'artista è quello della violenza, derivato dalla vita quotidiana della Colombia negli anni '40 dello scorso anno. Botero dipinge anche le impressioni della sua infanzia, che sfociano in forme grandi e sproporzionate, come quelle avvertite da un bambino.


