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Nasce Giorgio Gaber: era il 25 gennaio 1939

Nasce Giorgio Gaber: era il 25 gennaio 1939

Giorgio Gaber morirà a 63 anni, nella sua casa di campagna nei pressi di Lucca


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Giorgio Gaber nasce a Milano, il 25 gennaio 1939, in una famiglia medio-piccola borghese. È stato uno tra i più importanti artisti dello spettacolo e della musica italiana del secondo dopoguerra.
Nel 1960 raggiunge il successo come cantante; con Jannacci incide dei 45 giri: 'Una fetta di limone' è  uno dei loro maggiori successi. Giorgio conosce anche Tenco, Tormellini e Reverberi; con Jannacci partecipano a una tournée di Celentano in Germania.

Giorgio inizia poi la sua carriera da solista: 'Ciao ti diro' è un brano Rock che gli permette una apparizione al 'Musichiere' condotto da Mario Riva. La canzone che lo fa conoscere al grande pubblico è 'La ballata del Cerrutti'.
Gaber partecipa a 4 edizioni di Sanremo: 'Mai, mai, mai Valentina' è una delle sue canzoni più  conosciute e presentata al festival della canzone Italiana del 1966.

Nel 1967 Gaber inizia a lavorare in televisione, conduce trasmissioni e diventa uno dei volti più  noti e popolari. Nel 1968, il noto artista, incide canzoni di successo: 'Torpedo blu', 'Come è bella la città' e nel 1970 'Barbera e Champagne'. All'apice della popolarità, Gaber, presenta il suo ultimo varietà 'E noi qui' del sabato sera.

Il 1970 è l'anno della svolta: Giorgio rinuncia all'enorme successo televisivo e porta 'la canzone' in teatro.
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Per questo crea il 'Signor G' e recita se stesso; Luporini, il suo collaboratore, cura i testi dei monologhi e dei racconti, che Gaber intramezza alle canzoni nei suoi spettacoli. Le sue rappresentazioni si caratterizzano per l'intelligenza dello sviluppo di molte tematiche sociali e politiche.
Gaber ottiene successi importanti in molti teatri italiani. Nel 1970, in particolare, Gaber e Mina realizzano una serie di recital e la loro tournée viene ripetuta anche nella stagione successiva.
Giorgio Gaber lavora in teatro, con rappresentazioni di grande spessore, fino al 2000.
Nel 2001 ormai segnato dalla malattia compare in due puntate del programma '125 milioni di cazz...te'; con il suo amico Celentano ed insieme ad Albanese, Dario Fo, Enzo Jannacci, giocano una surreale partita a carte. I cinque, in quella occasione che rimarrà storica, cantano insieme 'Ho visto un Re'.

Giorgio Gaber muore a 63 anni, nella sua casa di campagna nei pressi di Lucca. I funerali si svolgono nella Abbazia di Chiaravalle, nel luogo dove si era sposato con Ombretta Colli. Il suo corpo riposa nel cimitero monumentale di Milano.
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