Il 20 aprile 1303 Papa Bonifacio istituì lo 'Studiom Urbis' l'attuale Università degli Sudi di Roma 'La Sapienza'. Fu fondata per creare un centro di studi superiore laico e accessibile, distinto da quelli ecclesiastici. A Roma, prima della istituzione dello 'Studio di Bonifacio' gli istituti di istruzione superiore erano esclusivamente rivolti al clero di Roma.
Tra questi c'era la Scuola capitolare Lateranente, a indirizzo teologico e giuridico. Mancava quindi un centro studi aperto alla cittadinanza e destinato a formare la futura dirigenza.
Bonifacio, che fu uno dei primi Papi ad essersi laureato all'università di Bologna, volle dotare anche la sua città di una struttura simile, capace di offrire una formazione in tutte le discipline e aperta anche ai laici.
Quella di Roma diventò la prima Università ad essere fondata dall'autorità politica e religiosa e non costituita spontaneamente da un'associazione di studenti e insegnanti. L'università romana venne collocata fuori dalle mura vaticane, ubicazione che segnò l'inizio di un nuovo rapporto tra città di Roma e gli studiosi che in essa giungevano da tutte le parti del mondo.
L'università di Roma comprendeva tutte le facoltà con una forte presenza degli studi giuridici; come istituzione laica subì però inevitalmente le ingerenze del papato.
Nei suoi primi decenni di vita risentì del clima turbolento e degli scontri che le fazioni guelfa e ghibellina provocarono a Roma.
La crescita culturale aumentò col passare dei secoli anche per merito dei Papi che si susseguirono. Il forte impulso dell'Università 'La Sapienza' permise che importanti studiosi, si trasferirono a Roma e che l'edificio si allargò.Nel 1870 L'università passò al regno d'Italia e ancora oggi è attiva e si è confermata come uno dei principali atenei in Italia: ha ottenuto ottimi risultati nei ranking internazionali, con alti punteggi per reputazione accademica, produttività scientifica e risultati occupazionali.



