Il 7 marzo 1856 nacque, a Patrasso Grecia, Matilde Serao, è stata tra le massime scrittrici di fine '800 e pioniera del giornalismo italiano, fondò e diresse (prima donna a farlo) un quotidiano tuttora protagonista della sfera editoriale italiana. Matilde prese parte con la carta stampata, accompagnando il padre Francesco nella redazione del 'Pungolo'. Nel 1881, insieme al marito Edoardo Scarfoglio entrò al 'Corriere di Napoli'. Sostenitrice della libera informazione e di una rigorosa professionalità nel raccontare i fatti, con Edoardo diede vita nel 1891 a 'Il Mattino', destinato a diventare il più importante quotidiano del Sud Italia.
In quegli anni, Matilde, curò una popolare rubrica, che con sferzante ironia attaccava costumi e personaggi del proprio tempo. La Serao è stata anche autrice di capolavori di narrativa, che denotano un marcato realismo e una profonda conoscenza della società qualunque 'Il Ventre di Napoli' (1884), 'La conquista di Roma' (1885) e 'Vita e avventure di Riccardo Joanna' (1887).
Matilde Serao è stata una figura intellettuale complessa, nota per il suo carattere energico, indipendente e spesso anticonformista. Il suo pensiero univa un profondo realismo sociale e una visione tradizionalista, pur scardinando i limiti di genere del suo tempo. Volitiva e tenace fu una donna di grande intelligenza e determinazione, superò pregiudizi estetici per imporsi in un ambiente maschile.
Libera nelle scelte, forte e capace di gestire relazioni complesse e sfide professionali con un carattere esplosivo. Matilde possedeva una memoria prodigiosa, l'acume e la capacità di osservazione; fu descritta da Carducci 'La più forte prosatrice d'Italia'.
Il suo giornalismo e la sua letteratura si concentrarono sulla vita quotidiana, le angosce degli umili e le diseguaglianze sociali. Matilde Serao è stata una fedele cronista, capace di raccontare il calore umano che la circondava.


