Niki Lauda nacque, il 22 febbraio 1949, a Vienna da una ricca famiglia; si interessò fin da giovane all'automobilismo. Nel 1968 decise di abbandonare gli studi universitari per prendere parte a competizioni automobilistiche. Dopo un periodo in formula 2, Lauda è stato pilota in formula 1. Ha corso 171 Gran Premi (25 vittorie) e ha vinto 3 volte il titolo piloti: nel 1975 e 1977 con la Ferrari e nel 1984 con la McLaren.
Niki Lauda, il pilota per eccellenza, è stato capace di regalare gioie incredibili ai sostenitori della Rossa di Maranello e di iscrivere il proprio nome nella leggenda dell'automobilismo.
Il 1° agosto 1976, sul circuito tedesco, fu protagonista di un incidente spettacolare, e per la bravura dei soccorritori riuscì a scampare al rogo della sua vettura riportando però gravi ustioni al volto che gli alterarono i tratti somatici. Da ciò derivò l'abitudine di indossare un berretto rosso, un accessorio presto divenuto un simbolo nella sua immagine pubblica.
Poco dopo l'incidente, Lauda si rimise al volante e riprese a battagliare, con il volto sfregiato, ma con una combattività ancora più accresciuta, a dimostrazione di una tempra da lottatore che non lo abbandonò neanche nei momenti più difficili. Lauda aveva un carattere forte ed era da tutti rispettato; affrontava ogni sfida con talento e grinta.
Non era mai prevedibile, possedeva una profonda competenza del mondo dei motori. Meticoloso e razionale era soprannominato 'Il Martello' per la sua costanza e per il suo approccio quasi da 'ingegnere della guida'.
Veniva anche chiamato ' l Computer' per la sua analisi tecnica e per saper contribuire attivamente allo sviluppo della vettura, non limitandosi a guidarla con coraggio.
Niki Lauda il 20 maggio 2019, dopo diversi mesi di ricovero, è deceduto in una clinica di Zurigo.


