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Otto marzo, da retribuzione a libertà di scelta: sfide ancora aperte

Otto marzo, da retribuzione a libertà di scelta: sfide ancora aperte

Al di là delle mimose e della facile retorica, per le donne è un momento importante in cui prendere coscienza di se stesse


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L'8 marzo è la festa Internazionale della donna. Al di là delle mimose e della facile retorica, per le donne è un momento importante in cui prendere coscienza di se stesse e dare spazio alle proprie aspettative e aspirazioni. La Giornata diventa l'occasione giusta per chiedere cose giuste, che le donne vorrebbero, non solo l'8 marzo:
Rispetto: troppe volte le donne sono trattate come oggetti e sono vittime di violenza, lo dimostrano i dati sui femminicidi e sulle violenze domestiche.
Pari opportunità professionali: nel mondo del lavoro esiste ancora discriminazione professionale. Le donne sono membri dei consigli di amministrazione delle grandi aziende europee solo per nel 17,8% dei casi.
Parità di retribuzione: ancora oggi le donne guadagnano il 30% in meno di quello che guadagna un uomo nella stessa posizione.
Libertà di scegliere: ogni anno 15 milioni di ragazze e bambine sono costrette al matrimonio contro la loro volontà e sono 125 milioni le vittime di mutilazione genitale femminile.
Per tutti, ma in particolare per le donne, servirebbero anche più sorrisi e più gentilezza; il buon clima in casa, ma anche sul luogo del lavoro è fondamentale. Ricordiamo che il sorriso non costa nulla, come pure la gentilezza e la buona educazione. Alla fine anche la mimosa è un simbolo e riceverne in dono un rametto è il segno che il donatore si è ricordato di un tema importante che riguarda ogni donna.

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