La mattina del 7 agosto 1974 il funambolo francese Philippe Petit cammina in equilibrio su un cavo di acciaio tra le cime delle Torri Gemelle di New York. Petit, appena bambino, sviluppa una passione per l'equilibrio, una tensione a tendere corde tra alberi e case e camminarci sopra, sempre più in alto. A 18 anni, legge su una rivista del progetto delle Torri Gemelle e decide: 'Io camminerò sospeso tra quelle due meravigliose torri'.
Philippe Petit da quel momento dedicherà la sua vita per prepararsi meticolosamente e arrivare pronto a compiere quella impresa. Negli anni il funambolo raduna attorno a sé un gruppo di amici che lo aiutano a realizzare il suo sogno. Petit riuscirà a intrufolarsi clandestinamente nei grattacieli più protetti del mondo, trascinare oltre il centesimo piano tutto il materiale e tendere un cavo.
Il funambolo una mattina del 1974, solo, cammina nel cielo a 400 metri di altezza su un cavo lungo 60 metri da una torre all'altra, le Torri Gemelle, poi distrutte negli attentati terroristici dell'11 settembre 2011. Philippe Petit ha organizzato e superato con successo la sua prova senza alcun permesso, viene poi arrestato ma la sua impresa finisce sulle prime pagine dei giornali di mezzo mondo.
Petit ha compiuto la traversata pochi giorni prima del suo 25esimo compleanno; agli agenti che lo hanno arrestato, con un accento marcatamente francese ha detto: 'Quando vedo tre arance faccio il giocoliere, quando vedo due Torri cammino da una all'altra'.


