Il 6 marzo 1983 il primo cellulare debuttò nei negozi; paragonato ai moderni smartphone era stretto, lungo e molto costoso. Con il Dyana TAC, così si chiamava il primo cellulare, cominciava l'era della telefonia mobile. La sfida di farne un nuovo strumento di comunicazione tra le persone fu raccolta da John Mitchel, vicepresidente della Motorola.
Fu lui, all'inizio degli anni '70, a incaricare del progetto Martin Cooper esperto ingegnere della compagnia elettronica di Chicago. Il primo risultato venne raggiunto il 3 aprile1973 con Cooper che effettuò la prima chiamata senza fili. Trascorsero 10 anni e ben 100 milioni di dollari di investimenti perché quella scoperta si trasformasse in un prodotto commerciale.
Il Dyana TAC divenne disponibile nei colori bianco e nero, era alto 35 centimetri e pesava 800 grammi. La tastiera si componeva di tasti per la numerazione e da ulteriori bottoni con funzioni speciali.
Nonostante la scarsa durata delle batterie unite al prezzo esorbitante, accessibile solo ai più benestanti, le prenotazioni per acquistarlo superarono di gran lunga gli esemplari in commercio, spingendo gli ingegneri a lavorare già a un secondo modello di telefonino.
Nei Dyana TAC successivi la durata della batteria aumentò grazie ad una carica di batteria da tavolo e inoltre si lavorò sulle dimensioni che incidevano non poco sul peso del cellulare.La telefonia senza fili salì gradualmente alla ribalta e in pochi anni vide aumentare in maniera esponenziale il numero degli utenti, fino al boom tra la fine degli anni '90 e l'inizio del 2000, che interessò anche l'Italia. Si può concludere che sia stata una delle rivoluzioni tecnologiche più rapide e più influenti della storia.
Se i primi cellulari cambiarono le comunicazioni telefoniche tra le persone, i più recenti smartphone, dotati di innumerevoli funzioni, hanno rivoluzionato le modalità del cellulare, registrando il collegamento a internet come opzione più utilizzata rispetto alle chiamate.



