Il 20 dicembre 1972 è una data chiave perché rappresenta l'inizio concreto delle attività di Medici Senza Frontiere sul campo, dopo la sua fondazione ufficiale nel 1971.
MSF è un'associazione umanitaria non governativa, che arrivò a Managua, Nicaragua per soccorrere le vittime del devastante terremoto avvenuto, segnando così la prima operazione, evidenziando subito un approccio di immediatezza e testimonianza. L'organizzazione si è sempre focalizzata sul fornire soccorsi sanitari ed assistenza a persone in tutti i luoghi del mondo in cui il diritto alla cura non è garantita.
Oggi MSF è attiva con un organico di oltre 65.000 operatori tra impiegati e volontari. Per il suo operato l'organizzazione è stata insignita del Premio Nobel per la Pace nel 1999. Il lavoro di Medici Senza Frontiere si basa sui principi dell'etica medica e dell'imparzialità. L'impegno di MSF è portare assistenza medica di qualità alle popolazioni in pericolo indipendentemente dall'appartenenza etnica, religiosa o dal credo politico. L'associazione non si schiera in caso di conflitti armati, fornisce assistenza sanitaria basandosi unicamente sui bisogni della popolazione e si batte per incrementare l'accesso, indipendente, alle vittime del conflitto.
I principi di imparzialità e neutralità, di MSF, non sono sinonimi di silenzio. La vicinanza alle persone comporta anche il dovere di far conoscere la loro situazione per contribuire a migliorarla.
L'organizzazione denuncia pertanto pubblicamente atti di violenza estrema e accende i riflettori sui bisogni e sofferenze delle persone.
Medici Senza Frontiere rende noto quando l'accesso alle cure viene ostacolato e le strutture mediche sono a rischio, quando le crisi sono dimenticate o quando gli aiuti umanitari sono inadeguati.


