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Strage di via D'Amelio: 32 anni fa il martirio di Paolo Borsellino

Strage di via D'Amelio: 32 anni fa il martirio di Paolo Borsellino

Nell'orazione funebre, il giudice Caponetto pronuncia queste parole: 'Caro Paolo, la lotta che hai sostenuto dovrà diventare e diventerà la lotta di tutti'


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A pochi mesi dalla strage di Capaci, viene ucciso il procuratore della Repubblica Paolo Borsellino assieme a 5 agenti della sua scorta nella strage di via d'Amelio a Palermo.
Il 19 luglio 1992, un'auto imbottita di tritolo, esplodendo, uccide il magistrato e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Il 22 maggio dello stesso anno la stessa sorte era toccata a Giovanni Falcone.
Borsellino fin da piccolo ha scelto la strada della legalità e decide di scegliere la via della lotta alla mafia; nel 1963 realizza il suo sogno e diventa il più giovane magistrato d'Italia.
Negli anni 80, gli amici e colleghi, Borsellino e Falcone sono gli istitutori di quello che passerà alla storia come il maxi-processo di Palermo. Anche grazie alle dichiarazioni del pentito Buscetta riescono ad ottenere 342 condanne per mafia.
Nel Paese, l'emozione per la morte di Borsellino è fortissima; 10.000 persone partecipano ai suoi funerali. Nell'orazione funebre, il giudice Antonio Caponnetto pronuncia queste parole: 'Caro Paolo, la lotta che hai sostenuto dovrà diventare e diventerà la lotta di ciascuno di noi'.

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