Rubriche Accadde oggi

Una nave di superficie raggiunge il Polo Nord: 17 agosto 1977

Una nave di superficie raggiunge il Polo Nord: 17 agosto 1977

La grande potenza e le dimensioni delle navi permettono di rompere il ghiaccio in maniera continuativa


1 minuto di lettura

Arktika è stata la prima nave di superficie a raggiungere il Polo Nord, il 17 agosto 1977. I rompighiaccio classe Arktika hanno il doppio scafo; lo scafo esterno riesce a rompere il ghiaccio.
Tra lo scafo esterno e quello interno c'è una zavorra d'acqua, che può essere spostata per aiutare la nave durante le operazioni di rottura del ghiaccio. Queste operazioni sono inoltre facilitate da un sofisticato sistema di aria compressa, in grado di liberare getti d'acqua a 25 metri cubi al secondo sotto la superfice.
La grande potenza e le dimensioni delle navi permettono di rompere il ghiaccio in maniera continuativa sia avanti, sia all'indietro

 

Estremamente completo è l'apparato di comunicazione imbarcato che permette di comunicare con il mondo grazie a un satellite.
Tutte le unità sono state costruite nei cantieri navali di San Pietroburgo. Tra le varie unità ci sono diverse differenze. In generale si può dire che le unità, della classe Arktika, più moderne sono le più grandi e veloci, richiedono meno equipaggio e sono più attrezzate per il turismo artico.
Alcuni navi sono in grado di imbarcare uno o due elicotteri.
La dotazione 'turistica' prevede piscina, sauna, cinema, palestra, infermeria e libreria.
Nel ristorante di bordo, c'è un bar ed attrezzature per concerto dal vivo.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Radio Birikina

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.