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Zeno Colò vince la discesa libera alle Olimpiadi: 16 febbraio 1952

Zeno Colò vince la discesa libera alle Olimpiadi: 16 febbraio 1952

Zeno Colò viene ricordato per essere il primo atleta italiano impostosi in gare di sci alpino a livello mondiale


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Era il 16 febbraio 1952 e, ai giochi Olimpici invernali di Oslo, Zeno Colò vinse la discesa libera. Le piste dell'Abetone gli avevano insegnato a sciare; la sua fu ed è rimasta una storia meravigliosa piena di romanticismo e di valori genuini dello sport.
Era nato nel 1930 e già a 15 anni entrò in Nazionale, la sua carriera poi si interruppe a causa della ll guerra mondiale. Riprese a gareggiare a 27 anni e subito si rese protagonista stabilendo, a Cervinia, il record mondiale sul Km lanciato. Ad Aspen (Colorado), nel 1950 vinse il mondiale sia in discesa libera che nello slalom gigante.
Zeno Colò viene ricordato per essere il primo atleta italiano impostosi in gare di sci alpino a livello mondiale, in un'epoca in cui la tecnica e soprattutto le attrezzature non avevano raggiunto gli attuali livelli di evoluzione e raffinatezza. Fu l'inventore della posizione a uovo, ancora oggi adottata dagli sciatori per risultare aerodinamici.
Nel 1952, Colò arrivò primo su 81 concorrenti e la sua medaglia d'oro Olimpica è ora in esposizione al museo dello sci ad Abetone. Il successo di Zeno ad Oslo fu inaspettato: la vittoria del campione ebbe il sapore di trionfo. Alla vigilia della gara erano in pochi ad avere fiducia in in lui; il successo di Zeno Colò fu ancora più bello perché in tanti lo indicavano sulla strada del declino.
Sulla pista Olimpica, Colò dimostrò una volontà incredibile, rischiò di cadere lungo il percorso, ma come un equilibrista restò in piedi nei punti più pericolosi e insidiosi.
Dopo le Olimpiadi, il campione Abetonese legò il suo nome a un modello di scarponi e una giacca da sci.
Zeno Colò morì a San Marcello Pistoiese il 12 maggio 1993.

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