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Giovanardi: 'Cosìil Corriere della Sera dimentica la strage di Dacca'

Giovanardi: 'Cosìil Corriere della Sera dimentica la strage di Dacca'

'Chiedo ai media e alle istituzioni italiane di dare alla ricerca della verità su quell'eccidio almeno una parte della attenzione riservata al caso Regeni'


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'Clamorosa omissione nell'elenco pubblicato questa mattina dal Corriere della Sera on line degli italiani vittime di attentati terroristici all'estero: mancano infatti i nomi dei nove imprenditori, uomini e donne, torturati e trucidati a Dacca il primo luglio 2016: sollecitato dai familiari delle vittime chiedo al Corriere di integrare l'elenco e ai media e alle istituzioni italiane di dare alla ricerca della verità sui colpevoli di quell'eccidio almeno un po' della attenzione che giustamente si riservata alla morte di Giulio Regeni' - così Carlo Giovanardi che da tempo segue la vicenda  di questa strage dimenticata nella quale morirono 22 persone e 5 attentatori.


Era la sera del primo luglio quando sette terroristi islamisti aprirono il fuoco nel ristorante Holey Artisan Bakery nel quartiere diplomatico di Gulshan della capitale, non distante dall'ambasciata italiana. Tra le 22 vittime gli italiani Cristian Rossi di 47 anni, Marco Tondat 39 anni, Nadia Benedetti, 52 anni, Adele Puglisi 54 anni, Simona Monti 33 anni, Claudia Maria D'Antona 56 anni, Vincenzo D'Allestro 46 anni, Maria Riboli 34 anni, Claudio Cappelli 45 anni.

Nomi che non appaiano nell'elenco del Corriere di oggi che cita complessivamente 32 stragi da quella delle Torri Gemelle (10 italiani morti) all'attentato di Strasburgo con la morte di  Antonio Megalizzi e tra queste anche l'attentato di Dacca del 28 settembre 2015 nel quale morì il cooperante italiano Cesare Tavella.

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