Omnispower
La Pressa redazione@lapressa.it Notizie su Modena e Provincia
Logo LaPressa.it
Facebook Twitter Youtube Linkedin Instagram Telegram
rubricheRuote Libere

'Incentivo Marebonus, i ritardi vanificano tutto il lavoro del governo'

La Pressa
Logo LaPressa.it

Guido Grimaldi, presidente ALIS in merito all'approvazione degli incentivi Marebonus e Ferrobonus, che dovrebbero garantire contributi per un ammontare complessivo di circa 180 milioni di euro per le annualità 2017-2018


'Incentivo Marebonus, i ritardi vanificano tutto il lavoro del governo'

Il Marebonus sta naufragando. Un danno incalcolabile per l’economia del Paese. Le aziende dell’autotrasporto hanno creduto a tal punto nello strumento da indirizzare i propri investimenti verso un trasporto sempre più intermodale, sostenendo proprio quelle politiche ambientali e di sicurezza fortemente promosse dal Governo. Rimane però difficile da comprendere il clamoroso e colpevole ritardo sul Marebonus e soprattutto il permanere dell’incertezza sull’ammontare degli investimenti richiesti alle Compagnie di Navigazione per poter accedere agli incentivi da trasferire successivamente in larga parte agli Autotrasportatori”.

Così ha commentato Guido Grimaldi, presidente ALIS in merito all’approvazione degli incentivi Marebonus e Ferrobonus, che dovrebbero garantire contributi per un ammontare complessivo di circa 180 milioni di euro per le annualità 2017-2018 secondo i dettami della Legge di stabilità 2016.

Manca la giusta determinazione del Governo e la necessaria chiarezza. Bisogna – aggiunge Grimaldi – liberare risorse e superare il nodo creato sul concetto di aiuto.


Mentre cresce la discussione interpretativa aumentano i disagi del settore, soprattutto quello dell’autotrasporto. Il buonsenso e la logica suggeriscono di insistere con la Commissione Europea per far avere i finanziamenti direttamente agli Autotrasportatori, come previsto dal vecchio Ecobonus
“.

Le aziende – suggerisce – utilizzerebbero il contributo in maniera equa, neutrale ed intelligente. In questo modo la misura rappresenterebbe un ottimo incentivo per tutta la catena logistica e consentirebbe alle aziende di autotrasporto di scegliere, nel rispetto dei principi del mercato europeo, l’operatore marittimo con cui imbarcare“.

Confido – dice il leader di Alis- che si possa finalmente giungere alla conclusione di questo lungo e farraginoso iter burocratico, e che sul concetto di aiuto prevalga l’interpretazione più logica, l’unica che può garantire finalmente il pieno successo della misura del Marebonus”.

Ad oggi il rischio è di vanificare tutte le buone intenzioni ed il lavoro fin qui svolto.

Si stanno creando evidenti disparità. Da una parte si danneggiano alcuni operatori e dall’altra si finanziano, con oltre 70 milioni di euro, altri ‘privilegiati’. C’è chi garantisce prestazioni e chi riceve senza onorare gli impegni assunti. Si altera cosi il mercato e la leale concorrenza e si fanno crescere disparità quando si premiano rendite di posizioni, spesso inspiegabili ed ingiustificate, e non chi ha messo in campo investimenti. Pionieri e costruttori di opportunità, fra gli armatori e le stesse compagnie dell’autotrasporto“.

Si cambi rotta. L’A.L.I.S. e la CONFALIS, con le sue oltre 300 mila persone rappresentate, chiedono misure immediate” – ha concluso Guido Grimaldi, esprimendo “non poche perplessità sui ritardi e sui silenzi di parte del mondo associativo che non è in grado di sensibilizzare con la giusta determinazione il Governo su tale problematica né di dare efficace rappresentanza alle imprese del settore”.

A meno di un anno dalla sua fondazione, A.L.I.S. è costituita da oltre 1.210 aziende associate, per un totale di oltre 125.000 unità di forza lavoro, un parco veicolare di oltre 80.000 mezzipiù di 2.700 collegamenti marittimi settimanali solo per le isole e più di 120 linee di Autostrade del Mare. Con oltre 200 sedi A.L.I.S. è inoltre presente in maniera capillare in tutta Italia.



Paypal
Da anni Lapressa.it offre una informazione libera e indipendente ai suoi lettori senza nessun tipo di contributo pubblico. La pubblicità dei privati copre parte dei costi, ma non è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge, e ci segue, di darci, se crede, un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di modenesi ed emiliano-romagnoli che ci leggono quotidianamente, è fondamentale.


Redazione La Pressa
Redazione La Pressa

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli.Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, s..   Continua >>


 
 
 
 

Omnispower

Ruote Libere - Articoli Recenti
'Caro carburante, discorso premier: ..
Cinzia Franchini (Ruote Libere): 'Per questi imprenditori, spesso monoveicolari, la prima ..
11 Gennaio 2023 - 14:51
'Accise, pedaggi e assicurazioni: per..
Cinzia Franchini: 'Lascia sbigottiti un ministro che ammette candidamente la presenza di una..
06 Gennaio 2023 - 18:39
'Aumento pedaggi autostradali: nuovo ..
Franchini (Ruote Libere): 'Conferma di una politica appiattita da anni su interessi ..
31 Dicembre 2022 - 15:52
'Autotrasporto, pochi controlli su ..
Alessandro Giannasi, Ruote Libere: 'Sistema da ripensare. Non coinvolgere i committenti nei ..
28 Dicembre 2022 - 18:42
Ruote Libere - Articoli più letti
Autostrade, la concessione resta: la ..
La neo ministro De Micheli, è stata una delle principali animatrici del laboratorio di ..
08 Settembre 2019 - 11:50
Green Pass nei trasporti, svolta dal ..
Il testo precisa che fino al 31 dicembre 2021 si applicheranno le disposizioni contenute del..
14 Ottobre 2021 - 17:27
'Green pass e autotrasporto: è ..
Ruote Libere: 'Noi avevamo preventivato questo esito, ma resta il danno di immagine che chi ..
27 Settembre 2021 - 14:29
'No Green Pass, gli autotrasportatori..
'Le critiche al green pass possono essere mosse da ciascuno, ma farne una battaglia di ..
25 Settembre 2021 - 12:14