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Barbara Brandoli: 'Ogni vino di territorio come quelli che noi presentiamo al pubblico da anni porta con sé una storia'


Bomporto, torna Terre di Vite a villa Cavazza
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I vini e le storie di più di cento vignaioli provenienti da ogni angolo d’Italia, i seminari e le degustazioni guidate, i laboratori del gusto, le esposizioni, la musica e i food truck. Terre di vite torna nel periodo autunnale, nella prestigiosa location: Villa Cavazza a Bomporto, nella zona di produzione del Lambrusco di Sorbara rimane un appuntamento unico nel suo genere, irrinunciabile per gli appassionati di vino e soprattutto per chi pensa che il vino sia ben altro che una semplice bevanda.

'Ogni vino di territorio come quelli che noi presentiamo al pubblico da anni porta con sé una storia – spiega Barbara Brandoli, ideatrice e anima della manifestazione giunta alla 12esima edizione – nel senso che è testimone di molte cose, cambiamenti culturali inclusi. È un po’ quello che succede con le altre espressioni artistiche e culturali: del resto è un atto di sensibilità come può esserlo un quadro, un libro, una composizione musicale.

Questa è la ragione per cui fin dall’inizio abbiamo scelto di costruire una manifestazione capace di superare il modello della classica fiera-degustazione. Ecco perché anche quest’anno Terre di vite porterà a Villa Cavazza, accanto a nomi prestigiosi della viticoltura nazionale, produttori giovani e poco conosciuti dal grande pubblico selezionati in base a criteri qualitativi ed etici. Come di consueto riserviamo un’attenzione particolare alle produzioni locali. Quest’anno il nostro impegno è stato espressamente rivolto ai produttori della Romagna che hanno subito forti danni dall’alluvione dello scorso maggio. La decisione di dare l’accesso gratuito come espositori agli amici vignaioli romagnoli è stata per noi scontata'.

Anche quest’anno la selezione dei produttori di vino è fatta da me, Barbara Brandoli, in collaborazione con Roberto Giuliani, direttore della rivista online Lavinium. Come di consueto, ci saranno due seminari-degustazioni di vino guidate dal direttore di Porthos Sandro Sangiorgi su prenotazione all’email info@terredivite.

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Novità di quest’edizione saranno “I laboratori del gusto” non solo aree tematiche sull’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e sul Parmigiano Reggiano a cura dei consorzi storici ma veri e propri laboratori dove i visitatori potranno assaggiare i vini abbinati a specialità culinarie come Prosciutto crudo di Modena, salumi misti emiliani, formaggi di montagna ecc. comodamente seduti, ascoltando i racconti dei vignaioli e dei produttori di cibo, in un’apposita sala della villa allestita per l’occasione.

'Tra le novità, quest’anno abbiamo stretto una fattiva collaborazione con la Scuola Alberghiera di Serramazzoni, da parte nostra c’è la volontà e il desiderio di far conoscere anche l’appennino modenese e il Frignano in particolare attraverso la promozione dei prodotti dell’enogastronomia locale e delle eccellenze come appunto la scuola che forma i ragazzi e li prepara al mondo della ristorazione. I tre Food Truck con specialità emiliane sosteranno come sempre nel giardino della villa (che sarà tutto allestito per accogliere un vasto pubblico che potrà pranzare comodamente seduto). Non solo vino ma espositori di eccellenze alimentari emiliane e da tutta Italia posizionati nella corte di Villa Cavazza. Quest’edizione vogliamo che sia aperta al grande pubblico e ci stiamo impegnando per dare il massimo dell’accoglienza per le famiglie che potranno godere degli enormi spazi della villa interni ed esterni'.

Ad accompagnare gli ospiti nel percorso di degustazioni, ci sarà musica in entrambi i giorni nel giardino, due diversi gruppi di artisti che si esibiranno rendendo ancora più piacevole l’atmosfera esterna. Il tema portante di questa edizione sarà quello de “Il paesaggio” inteso come patrimonio da preservare. Il paesaggio che non è soltanto fotografia di un luogo ma racconto ed esperienza di vita, di solidarietà e di naturale sostentamento. La vite si fonde nel Paesaggio come architettura naturale, come esperienza e resilienza, la stessa che ritroviamo nella bottiglia di vino che rispecchia a pieno questa filosofia.
Si inizia sabato 21 ottobre apertura al pubblico 11 alle 20. Domenica 22 ottobre apertura al pubblico 11 alle 19.

Redazione Pressa
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