Dopo un'estate di appuntamenti brevi e partecipati, in cui curatrici e curatori hanno accompagnato visitatrici e visitatori tra reperti, opere e racconti poco noti, la rassegna si chiude infatti con 'Alla scoperta della statua di Borso d'Este', un incontro dedicato a uno dei monumenti più riconoscibili e identitari del complesso museale. La statua, oggi collocata nel giardino interno e visibile fin dall'ingresso, accoglie il visitatore e lo orienta, diventando un punto di riferimento per chi attraversa il Palazzo dei Musei.
L'appuntamento nasce dalla collaborazione tra il Museo Civico e le Gallerie Estensi, e rappresenta un'occasione per approfondire le vicende storiche e artistiche dell'opera, realizzata nel 1843 dallo scultore Ferdinando Pelliccia su commissione del duca Francesco IV d'Asburgo-Este. La figura di Borso d'Este emerge con forza simbolica: nella mano destra la spada, segno del potere militare, nella sinistra una rosa, richiamo alla prestigiosa Rosa d'oro conferitagli da Paolo II nel 1471, all'indomani dell'investitura ducale di Ferrara. Un linguaggio visivo preciso, che restituisce in forma scultorea l'identità politica e culturale del primo duca estense.
Attorno alla statua si sviluppa anche un racconto più ampio, che coinvolge lo spazio stesso in cui è inserita. Il giardino 'all'antica' che la circonda richiama infatti i modelli rinascimentali e rimanda idealmente ai celebri giardini estensi di Ferrara, oggi perduti, evocando una continuità tra passato e presente che attraversa secoli di storia. La posizione centrale del monumento, accanto al Museo Lapidario Estense, ne rafforza il ruolo di fulcro visivo e simbolico dell'intero complesso.
Durante l'incontro verrà presentato anche il progetto di valorizzazione dedicato alla statua, pensato per promuoverne la conoscenza e restituirne pienamente il valore storico e artistico, rafforzando al contempo il legame tra il patrimonio estense e la città. La collaborazione tra istituzioni museali si conferma così uno strumento essenziale per condividere competenze, approfondire la ricerca e rendere sempre più accessibile il patrimonio culturale.
A guidare il pubblico in questo ultimo viaggio saranno Maria Chiara Montecchi, curatrice della collezione di Antichità delle Gallerie Estensi, e Cristina Stefani, curatrice delle raccolte d'arte del Museo Civico.

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