Giornata conclusiva a Pavullo della rievocazione storica che ha animato il castello di Montecuccolo. L'evento, organizzato dall'associazione Terra e Identità, con il patrocinio del Comune di Pavullo e il sostegno della Fondazione di Modena, trae spunto da un fatto realmente accaduto che si verificò nel 1799 e che fu all'origine del grave decadimento strutturale del maniero. In quel periodo parte dell'Italia era sotto il dominio delle truppe francesi comandate dal generale Napoleone Bonaparte. Un po' ovunque le popolazioni italiche si sollevavano contro lo straniero dando origine a quel fenomeno che è passato alla storia con il nome di “insorgenze antigiacobine”. Anche la comunità di Montecuccolo si rese protagonista di un'insorgenza che, come era prevedibile, finì molto male. Napoleone, in quel periodo in Egitto, fece arrivare a Pavullo un forte contingente di truppe che conquistò facilmente il castello e, dopo averlo saccheggiato, lo incendiò. In conclusione 28 abitanti di Montecuccolo, compreso il parroco, vennero fucilati.
Ieri e oggi i gruppi che si occupano della rievocazione (il Battaglione Estense di San Possidonio, l'Associazione Napoleonica Italiana e Les Grognards de l'Armée d'Italie) hanno fatto rivivere quei fatti e questa mattina Napoleone e Giuseppina sono giunti a visitare il castello appena conquistato: a incontrarli è stato il presidente della Provincia Fabio Braglia.

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