Sicuramente “Dido and Aeneas” può essere considerato il capolavoro del teatro barocco ed è doppiamente pregevole che tale scelta di alto valore storico e musicale sia stata realizzata dal Conservatorio cittadino, in collaborazione con “Modena Città del Belcanto” e il XXII Festival Musicale Estense di “Grandezze & Mderaviglie”.
L'opera andrà in scena domani sera alle 21 a ingresso libero, presso la Chiesa di San Carlo di Modena.
L’autore dell’opera è Henry Purcell (1659-1695), che contribuì in modo determinante alla formazione di un teatro musicale nazionale. Il suo stile, pur derivando dalla tradizione inglese elisabettiana, offre spunti di originalità, di grande profondità emotiva in stretto collegamento con il significato delle parole. Il suo più importante contributo è proprio “Dido and Aeneas” nella quale opera raggiunge vette di grande spessore drammatico. Di quest’opera abbiamo notizia di una sola rappresentazione con l’Autore vivente, che probabilmente avvenne nell’ottobre del 1689 al Collegio di Josian Priest, a Chelsea, un sobborgo di Londra. È probabile che tutti i personaggi di “Dido and Aeneas” fossero stati pensati per interpreti femminili, poiché il collegio era riservato al gentil sesso.
Successivamente, l’opera fu rappresentata nel 1704 al “Little Lincoln’s Inn Fields Theatre” di Londra e proposta in forma di “masque”:
un intrattenimento scenico consueto alla corte inglese dell’epoca, in cui la danza si alternava agli interventi vocali e i ballerini si mescolavano al pubblico nell’intento di coinvolgerlo in alcune danze.La partitura di “Dido and Aeneas” si prefigge “in primis” di valorizzare la figura dell’infelice regina di Cartagine e il suo sentimento amoroso per l’eroe fuggito da Troia in fiamme e i nodi principali del dramma sono la confessione, da parte di Didone, dei suoi sentimenti per l’aitante guerriero e l’incontro con l’amante prima del suicidio, risolti con drammatica asciuttezza.
Non mancarono i riferimenti alla politica inglese del tempo, chiari nel “Prologo” la cui musica è andata perduta, come una certa simbologia del “male”: infatti, Enea abbandona Didone non per il volere degli dei, come racconta Virgilio, ma a causa dell’intervento di forze oscure e maligne. Nonostante questa visione, è la regina di Cartagine ad essere dipinta quale donna nobile e fiera, in contrasto con la figura vile e indecisa dell’amante.
Ma veniamo all’esecuzione, prevista per il 19 settembre alle ore 21, presso la Chiesa di San Carlo con ingresso gratuito. Il progetto è frutto della collaborazione tra le classi di canto del Triennio e del Preaccademico, unitamente al Master di I Livello in Musica Antica dell’ISSM Vecchi-Tonelli.
Ecco i numerosi interpreti: DIDO Haeesun Ahn, soprano; AENEAS Gaga Tsitsilashvili, tenore; BELINDA Erika Passini, soprano; SECOND WOMAN Giulia Bernardi, soprano; SORCERESS Beatrice Bini, mezzosoprano; FIRST WITCH Greta Morselli, mezzosoprano; SECOND WITCH Francesca Cangini, mezzosoprano; SPIRIT Margherita Monelli, mezzosoprano; SAILOR Paolo Davolio tenore. Il coro è costituito invece da: Soprani I e II Greta Morselli, Maria Angela Onofri, Kateryna Makhnyk, Margherita Monelli, Erika Passini, Giulia Bernardi, Francesca Cangini, Beatrice Bini. Tenori Paolo Davolio, Gaga Tsitsilashvili, Francesco Crovetti. Bassi: Michele Gaddi, Lorenzo Tosi. L’orchestra vede i seguenti esecutori: Violini primi Claudio Andriani, Micol Vitali, Giacomo Coletti, Michele Rossi, Libia Romero Contreras. Violini secondi Barbara Altobello, Michaela Bilikova, Lucrezia Barchetti, Beatrice Donati.
Massimo Carpegna

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