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Zocca, al via la nuova Scuola di Teatro Vasco Rossi

Zocca, al via la nuova Scuola di Teatro Vasco Rossi

Corso di teatro sperimentale condotto da Andrea Ferrari e rivolto a chi ha più di 14 anni; si svolgerà a Zocca, proprio nel teatro dedicato a Vasco


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'Siamo orgogliosi di annunciare che il nuovo anno porterà con sé un’importante novità per il nostro territorio, frutto della precisa volontà del nostro concittadino, Vasco Rossi.
Prenderà il via a gennaio, infatti, un corso di teatro sperimentale condotto da Andrea Ferrari e rivolto a chi ha più di 14 anni; si svolgerà a Zocca, proprio nel teatro dedicato a Vasco'.
Con queste parole il sindaco di Zocca Federico Ropa commenta l’annuncio del percorso di teatro sperimentale proposto da Vasco Rossi, che 'trova un fondamento importante nella sua storia personale e professionale, tanto da riconoscere a questa Arte la possibilità di “aiutare” le persone a conoscersi, a migliorare i rapporti interpersonali attraverso la propedeutica del gioco, creando in loro la volontà di esporsi e di uscire dalla realtà virtuale che i social e la rete hanno costruito'.
Ropa sottolinea poi che 'per noi, questo progetto rappresenta un importante passo avanti per la crescita culturale e artistica della nostra comunità; intitolarlo a Vasco Rossi significa rendere omaggio a un artista che ha saputo parlare a intere generazioni, trasmettendo passione, autenticità e il coraggio di credere nei propri sogni. Sono gli stessi valori che desideriamo mettere al centro di questo percorso educativo.
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Ringrazio quindi Vasco per aver proposto, creduto e voluto questo corso. A tutti gli iscritti e agli artisti che animeranno questa scuola auguro un percorso ricco di emozioni, impegno e soddisfazioni'.
 

Sponsor ufficiale dell’iniziativa è lo stesso Vasco che ci crede molto nel progetto, lui che il teatro sperimentale lo ha fatto: a Bologna, nei primissimi anni 70, quando frequentava il liceo Tanari.
Un’esperienza per lui, ai tempi giovanissimo, fondamentale, utile a formarsi culturalmente, artisticamente e politicamente. Una pratica che gli è servita nella vita, innanzitutto per uscire da quella timidezza che, spesso, può essere di impedimento a un’espressione libera.
Il desiderio di Vasco, allora, è di trasmettere la sua esperienza offrendo un percorso di Teatro sperimentale, ai giovani del suo paese, e non solo, a quanti hanno bisogno di conoscersi e realizzarsi secondo le proprie attitudini. Nella speranza che sia loro utile così come lo è stato per lui da giovanissimo.
Vasco Rossi ricorda bene quel periodo. 'Erano i primissimi anni ’70, c’era un grande fermento culturale in quegli anni e Bologna, con la sua università, era una città all’avanguardia. Io facevo il Tanari, la scuola di ragioneria che mio padre mi aveva obbligato a fare, dove, peraltro, ho avuto come insegnante di italiano un grande professor Farinelli che ci apriva le menti.
Se faccio questo mestiere, in fondo lo devo a lui che, con il suo giudizio positivo sui miei temi, mi incoraggiò a continuare a scrivere… Avevo 16/18 anni, venivo giù dalla montagna e stare a Bologna per me era come essere a New York. Quando Alvarez, un attore di teatro, lanciò i suoi corsi di teatro io mi presentati subito, incuriosito. Eravamo in tanti, lui ci fece… diciamo così, un provino: chiese a ognuno di noi di urlare… Non era facile, ma quando arrivò il mio turno urlai istintivamente e con tutta l’energia che avevo in corpo…Naturalmente mi scelse e mi fece entrare nella compagnia di teatro, un periodo per me straordinario, che mi ha permesso di ascoltarmi, di capirmi e di capire anche quello che davvero volevo diventare. Oggi mi piace pensare che, così come ha aiutato me, il teatro speri-mentale possa essere d’aiuto anche ad altri. L’arte crea impegno, l’arte crea evasione. L’arte crea'.
Letizia Rostagno
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