Le linee del Piano sviluppato dall’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile (Aess) sono state presentate dalla presidente Benedetta Brighenti e dal direttore Piergabriele Andreoli. All’incontro sono intervenuti Alessandra Filippi, assessora comunale all’Ambiente e alla Mobilità sostenibile; Carlo Adolfo Porro, rettore di Unimore; Cosma Panzacchi, executive vice president Hydrogen di Snam; Stefano Venier, amministratore delegato del gruppo Hera; Andrea Burzacchini, amministratore unico dell’agenzia per la mobilità Amo; Antonio Nicolini, presidente di Seta spa.
Tra gli stakeolder coinvolti nel progetto, promosso dal Comune, ci sono anche Democenter e il Consorzio attività produttive aree e servizi. A sottolineare l’interesse del territorio e del sistema economico e produttivo anche la partecipazione al workshop di Cristiano Amoretti, Head of Infrastructures, Ecology and Health & Safety di Ferrari spa, insieme al presidente della Provincia Giandomenico Tomei e al presidente della Camera di commercio Giuseppe Molinari.
Il distributore previsto nel Piano “Hydrogen Valley Modena” verrà realizzato in un’area che si colloca all’intersezione tra Autosole e Autobrennero ed è ritenuta strategica per i corridoi europei dedicati al traffico pesante. L’impianto, infatti, con un investimento di circa 2 milioni di euro, è ipotizzato per servire sia una flotta di 12 bus del trasporto pubblico locale (che Seta acquisterà con circa 8 milioni di euro di fondi Pnrr), con un consumo annuo stimato di 110 tonnellate di idrogeno, destinando altre 70 tonnellate al mercato dell’autotrasporto e dei veicoli privati.
Distributore e impianto sono solo due dei cinque macro interventi per la produzione, la distribuzione, l'utilizzo di idrogeno verde e l’attività di ricerca e sviluppo correlate.
Oltre alla stazione di rifornimento di idrogeno rinnovabile e all’impianto di produzione di idrogeno verde, infatti, si prevede anche un impianto di elettrolisi da fotovoltaico nell’area della discarica di via Caruso, con un investimento di circa 25 milioni di euro, poi un Energy Park con produzione di energia rinnovabile e la realizzazione di una foresta quale cintura verde urbana (stimato un investimento di 22 milioni di euro), un Centro di eccellenza (Innovation Hub) per facilitare la creazione di un solido polo produttivo sulle tecnologie legate all'idrogeno mediante laboratori, spazi per start up, percorsi educativi in scuole superiori e università, una vasta rete di aziende soprattutto nel settore ceramico, nel meccanico, nella logistica e nell'alimentare.

