'Per il progetto Silk Faw aspettiamo ormai solo la parola fine. E la risposta a tante domande'. Il consigliere comunale di Coalizione Civica di Reggio Emilia Fabrizio Aguzzoli vuole chiarezza sulle responsabilità politiche e amministrative che hanno segnato la fallimentare vicenda del polo delle super car elettriche che sarebbe dovuto sorgere a Gavassa, ad opera di una joint venture a maggioranza cinese.
Un'operazione 'sbandierata come una grande vittoria per la città di Reggio, con tanto di sorrisi per aver 'sorpassato' altri distretti emiliano-romagnoli - chiosa Aguzzoli - che si sta infine sgretolando'. Il riferimento è alla rinuncia della società ai 4 milioni di contributi da parte della Regione, che ha quindi disimpegnato le risorse. Per Aguzzoli, che incalza anche il Comune di Reggio a prendere una posizione ufficiale sulla vicenda, ora 'rimangono macerie: un vastissimo territorio su cui si è già intervenuto, decine di persone senza più un lavoro e molte altre in attesa di affitti da riscuotere'.
Del resto 'i dubbi erano tanti, a livello locale e a livello internazionale, per la nebulosità del progetto. Bastava informarsi. Noi rivendichiamo di non aver mai espresso voto favorevole all'insediamento di Silk Faw, proprio per questi dubbi'. E 'ora chiediamo conto a chi invece non ha fatto che sponsorizzare il tutto impiegando risorse e spazi, in primis il sindaco Vecchi e il vicesindaco Pratissoli. Risorse che si sarebbero potute destinare altrove'. Senza contare, conclude il civico, 'il vastissimo appezzamento destinato a Silk Faw a Gavassa, vasto come 33 campi da calcio. Un'area che era pronta per la trasformazione in spazi industriali e che ora deve tornare alla sua condizione originaria, evitando almeno il consumo di suolo. Un passaggio che pare il minimo'.
'Addio polo Silk Faw, restano solo macerie: giunta di Reggio spieghi'
'Un vastissimo territorio su cui si è già intervenuto, decine di persone senza più un lavoro e molte altre in attesa di affitti da riscuotere'
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