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Assistenza domiciliare in sciopero: flop del tentativo di conciliazione

Assistenza domiciliare in sciopero: flop del tentativo di conciliazione

Le lavoratrici del Sad - Servizio di Assistenza Domiciliare Polo 3 di Modena, gestito dalla Cooperativa Gulliver per conto di Comune e Asl. 'Situazione lavorativa non degna'


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Dopo un anno di trattative e svariati tentativi di addivenire a una soluzione positiva delle criticità più volte espresse dal sindacato Funzione Pubblica Cgil e dalle lavoratrici e dai lavoratori del Sad - Servizio di Assistenza Domiciliare Polo 3 di Modena (quartieri Sant’Agnese e Buon Pastore) - gestito dalla cooperativa Gulliver per conto del Comune e dell’Azienda Usl in regime di accreditamento, nel tardo pomeriggio di ieri si è concluso con un mancato accordo il tentativo di conciliazione in Prefettura a seguito dello stato di agitazione delle lavoratrici.
La Fp Cgil su mandato delle lavoratrici ha perciò proclamato sciopero per l’intero turno di lavoro per martedì 4 aprile. 
Le lavoratrici contestano il mancato rispetto degli impegni presi tra le parti e degli istituti contrattuali, chiedendo condizioni di lavoro rispettose della dignità umana e professionale. Non viene, infatti, ancora rispettato il monte ore contrattuale individuale degli operatori, che, insieme all’attivazione arbitraria della reperibilità e la mancanza strutturale di figure sostitutive in caso di assenza del personale in organico, rendono assolutamente precari e gravosi l’organizzazione e il carico psicofisico del lavoro.
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“Gli Operatori Socio Sanitari da anni mettono a disposizione di Gulliver e degli anziani di cui si occupano grande professionalità e dedizione, nonostante l’incubo pandemico, un contesto lavorativo ampiamente destrutturato e una retribuzione variabile che non è più chiaramente sufficiente a garantire una vita libera e dignitosa” afferma Federica Di Napoli, funzionaria della Fp Cgil.

Gli operatori che si attivano in reperibilità sono costretti a prestare un doppio turno di lavoro. Le lavoratrici e i lavoratori a tempo parziale non riescono ad organizzare i propri tempi di vita-lavoro o di trovarsi un’occupazione aggiuntiva. L’utilizzo dei mezzi personali risulta determinante per l’erogazione del servizio a fronte di un minimo rimborso chilometrico e la retribuzione continua a non essere fissa. Nonostante tutto ciò la Cooperativa non ha accettato alcuna richiesta rappresentata da FP CGIL di Modena su mandato degli operatori.
“La situazione è preoccupante e strutturale su tutto il comparto socio sanitario del privato sociale. Continua, infatti, l’esodo delle figure O.S.S. verso il settore pubblico e sanitario, che prefigura migliori condizioni di lavoro e retribuzioni stabili, adatte a sostenere i lavoratori e le loro famiglie. I nuovi assunti spesso scappano, non finendo nemmeno il periodo di prova” prosegue la funzionaria di Fp Cgil, Federica Di Napoli.

Pertanto, la Fp Cgil di Modena e insieme le lavoratrici e i lavoratori dei quartieri Sant’Agnese e Buon Pastore, non avendo ottenuto risposte alle richieste o miglioramenti delle condizioni di lavoro, hanno proclamato per martedì 4 aprile una giornata di sciopero per l’intero turno di lavoro.
Gli operatori contestualmente si asterranno dall’effettuare orario straordinario e di attivarsi in reperibilità fuori dalla normativa contrattuale.

In foto il presidio di ieri 23 marzo sotto la Prefettura durante il tentativo di conciliazione
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