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Chiusura concessionaria Volkswagen Mps car, nessuno spiraglio

Chiusura concessionaria Volkswagen Mps car, nessuno spiraglio

'Nessuna volontà espressa dai liquidatori di proseguire l'attività e trovare soluzioni differenti che salvaguardino l'occupazione dei 36 dipendenti'


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Procedono senza risultati positivi per i lavoratori le trattative tra i sindacati Filcams Cgil e UilTucs Uil Modena-Reggio Emilia nel merito della procedura di licenziamento collettivo dell’azienda Mps Car, che svolge attività di commercio all’ingrosso e al dettaglio di autoveicoli a marchio Volkswagen. 
Il secondo incontro tra Sindacati e Azienda ha ancora una volta reso evidente una distanza totale tra le posizioni e nessuna volontà espressa dai liquidatori presenti al tavolo, di proseguire l’attività e trovare soluzioni differenti che salvaguardino l’occupazione dei 36 dipendenti ancora in forza. 

“Siamo di fronte ad un’azienda che al tavolo non esprime nessuna volontà di aprire un confronto risolutivo con i sindacati e che manifesta la totale indisponibilità a trovare soluzioni condivise che tengano conto dei destini dei 36 dipendenti coinvolti - affermano Giulia Casamassima della Segreteria della Filcams Cgil di Modena e Thomas Mc Carthy UilTucs di Modena-Reggio Emilia - Abbiamo provato più volte ad affrontare argomenti e a capire delle situazioni che da subito sono apparse poco chiare nella vicenda ma è totalmente impossibile riuscire a dialogare con chi appare sordo ad ogni ragionamento.” 
“Ci dispiace soprattutto - proseguono i sindacalisti -  perché un atteggiamento di totale chiusura che attacca continuamente al tavolo le organizzazioni sindacali e quindi i lavoratori dipingendoli come le responsabili di un’agonia trascinata, è davvero troppo.
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Al tavolo l’azienda non ha mai manifestato né preoccupazione né empatia per il destino ed il futuro dei lavoratori, che attualmente rimangono i suoi dipendenti”. 

I sindacati hanno chiesto all’azienda dei chiarimenti in merito ad alcune notizie giunte ai dipendenti di un probabile autoconcessionario che sarebbe interessato all’attività commerciale in questione. L’azienda afferma di non essere a conoscenza di nulla e per questo i sindacati hanno chiesto un ulteriore incontro per capire se, nelle settimane a seguire, qualche proposta effettiva sarà palesata. 
“L’azienda – proseguono i sindacalisti - ci ha negato un’altra data di incontro perché inutile, a suo dire, ma ci farà sapere se ci saranno modifiche alla situazione attuale”. 
“Attenderemo quindi la convocazione dall’Agenzia Regionale per il lavoro con la speranza di avere un tavolo di confronto con atteggiamenti più consoni e rispettosi per i lavoratori coinvolti, situazione che fino ad ora non si è mai verificata cercando di sensibilizzare anche le Istituzioni del Comune di Modena per una presenza effettiva a quei tavoli”. 
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