Indipendentemente dal risultato delle prossime elezioni regionali, all'economia dell'Emilia-Romagna, come a quella del Paese, serve continuità e un orizzonte lungo. A parlare è il presidente regionale di Confindustria, Pietro Ferrari. 'Abbiamo bisogno di governi che abbiamo le loro identità ideologiche, ma nell'ambito di un'economia che è installata fortemente nel mondo. Non si può prescindere da una linea economica che abbia una sua direttrice. Il Paese non cresce da 20 anni, ci sarà un motivo? Qualunque forza che venga al governo della Regione deve trovare delle linee di continuità, indipendentemente dagli aspetti ideologici, che stanno nell'ambito della discussione politica', afferma Ferrari a margine della presentazione dei dati congiunturali.
'Dal punto di vista commerciale abbiamo relazioni fondamentali con Germania, Francia, Gran Bretagna e Usa: bisogna che troviamo un assetto di continuita' anche nel rapporto politico con questi paesi', afferma il numero uno di via Berberia. Per il resto, 'quello che decidono i cittadini, ci va bene', chiosa Ferrari, che delle cose fatte dalla giunta Bonaccini in questo mandato indica come una delle più importanti la Legge sull'attrattivita'. 'Uno degli aspetti positivi sta nel forte interscambio, non solo commerciale, ma anche di investimenti che sono stati fatti in Emilia-Romagna da rilevanti gruppi internazionali e che hanno generato investimenti di imprese emiliano-romagnole all'estero. La legge su attrattività ci è molto invidiata', conclude Ferrari.
Confindustria sulle Regionali: 'Serve continuità'
'Qualunque forza che venga al governo della Regione deve trovare delle linee di continuità, indipendentemente dagli aspetti ideologici'
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