'I lavoratori e le lavoratrici della grande distribuzione e in generale del commercio, sono stati definiti a più riprese e da più voci, in un anno complicato come il 2020, “essenziali” per la tenuta economica e sociale del paese. Il 2021 avrebbe dovuto essere l’anno della vittoria del bene sul male, l’anno del vaccino che vince sul virus. Non per loro però, non per quegli “essenziali”, che insieme ai lavoratori della sanità, medici, infermieri, oss, e personale addetto al pulimento e alla vigilanza, sono sempre rimasti ai loro posti, in prima linea, a garantire il servizio al pubblico per l’acquisto di beni di prima necessità - affermano i rappresentanti Filcams Cgil per la sicurezza dei lavoratori -. La corsa esasperata al panetto del lievito, è stata per mesi oggetto di ironia generale e gag sarcastiche, ma che ha anche messo in evidenza l’importanza del ruolo che gli addetti e le addette dei supermercati, ipermercati e in generale del commercio, hanno svolto in un momento di storica rilevanza, caratterizzato da ansia, paura, e incertezza. I lavoratori e le lavoratrici della grande distribuzione e del commercio, non sono riconosciuti evidentemente abbastanza “essenziali”, tanto da poter essere inseriti come prioritari nei protocolli vaccinali. Come R.L.S. di Coop Alleanza 3.0 dei territori di Ferrara e Modena, chiediamo alle autorità territoriali e nazionali competenti, che ci sia una rapida revisione dei protocolli vaccinali volta ad includere fra i soggetti da vaccinare con priorità, su base volontaria, anche i lavoratori e le lavoratrici della grande distribuzione e del commercio, riconoscendo anche nei fatti un valore espresso sempre e solo a parole, ma le parole si sa, le porta via il vento. Siamo stanchi di essere invisibili ma essenziali'.
Coop Alleanza 3.0, attacco Cgil: 'Lavoratori invisibili senza vaccino'
La delusione dei rappresentanti Filcams Cgil per la sicurezza dei lavoratori Coop Alleanza 3.0 Modena e Ferrara
'I lavoratori e le lavoratrici della grande distribuzione e in generale del commercio, sono stati definiti a più riprese e da più voci, in un anno complicato come il 2020, “essenziali” per la tenuta economica e sociale del paese. Il 2021 avrebbe dovuto essere l’anno della vittoria del bene sul male, l’anno del vaccino che vince sul virus. Non per loro però, non per quegli “essenziali”, che insieme ai lavoratori della sanità, medici, infermieri, oss, e personale addetto al pulimento e alla vigilanza, sono sempre rimasti ai loro posti, in prima linea, a garantire il servizio al pubblico per l’acquisto di beni di prima necessità - affermano i rappresentanti Filcams Cgil per la sicurezza dei lavoratori -. La corsa esasperata al panetto del lievito, è stata per mesi oggetto di ironia generale e gag sarcastiche, ma che ha anche messo in evidenza l’importanza del ruolo che gli addetti e le addette dei supermercati, ipermercati e in generale del commercio, hanno svolto in un momento di storica rilevanza, caratterizzato da ansia, paura, e incertezza. I lavoratori e le lavoratrici della grande distribuzione e del commercio, non sono riconosciuti evidentemente abbastanza “essenziali”, tanto da poter essere inseriti come prioritari nei protocolli vaccinali. Come R.L.S. di Coop Alleanza 3.0 dei territori di Ferrara e Modena, chiediamo alle autorità territoriali e nazionali competenti, che ci sia una rapida revisione dei protocolli vaccinali volta ad includere fra i soggetti da vaccinare con priorità, su base volontaria, anche i lavoratori e le lavoratrici della grande distribuzione e del commercio, riconoscendo anche nei fatti un valore espresso sempre e solo a parole, ma le parole si sa, le porta via il vento. Siamo stanchi di essere invisibili ma essenziali'.
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