Il Rapporto e' il primo elaborato sulla base dei dati raccolti dalla Regione attraverso la revisione dell'albo regionale delle cooperative sociali per verificarne l'effettiva operativita' e il permanere dei requisiti di iscrizione richiesti.
Il settore in cui sono maggiormente impegnate le cooperative emiliano-romagnole e' quello dei servizi per anziani, soprattutto non autosufficienti.
A favore di questa fascia di popolazione operano 79 strutture socio-assistenziali con 23.000 utenti, 44 i servizi di assistenza domiciliare (pulizie della casa, spesa quotidiana, assistenza infermieristica) e quasi 24.000 gli anziani presi in carico, le case residenza sono 193 con 35.000 persone accolte.
Altro settore preminente e' quello della prima infanzia: sono 81 i nidi gestiti da cooperative sociali e 16.000 i bambini da zero a tre anni iscritti.
Le cooperative sociali emiliano-romagnole rispondono anche ai bisogni delle famiglie impegnate nel lavoro o che vivono particolari condizioni di fragilita' sociale (donne sole con figli, famiglie immigrate o con gravi problemi economici e sociali), attraverso il sostegno socio-educativo scolastico e domiciliare (14.728 interventi) e l'offerta di attivita' di pre-post scuola di cui hanno beneficiato 19.000 bambini.
Per quanto riguarda i servizi per le persone disabili, sono 67 i Centri diurni socio-sanitari e socio-riabilitativi affidati a cooperative sociali, per 2.600 utenti; 64 i laboratori protetti e i centri occupazionali (1.800 persone accolte); 19 i Centri diurni socio-sanitari di riabilitazione e cura per le persone con patologie psichiatriche (1.200 gli utenti). In ambito sanitario, le cooperative sociali operano in servizi sanitari a domicilio (23 cooperative e 15.400 utenti), nel soccorso e trasporto sanitario (sette cooperative e oltre 300.000 interventi), a cui si aggiungono 19 cooperative che svolgono servizi ambulatoriali per 24.000 persone.
Infine, le coop sociali di tipo B: sono 243 quelle che offrono servizi socio-sanitari ed educativi finalizzati all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate o disabili, contano su oltre 5.000 persone con disabilita' psichica o fisica inserite con funzioni diverse nei contesti operativi.
Le 915 cooperative sociali dell'Emilia-Romagna sono distribuite su tutto il territorio: 169 a Bologna, che impiegano quasi 10.000 addetti e hanno un fatturato complessivo di oltre 493 milioni di euro; 115 a Modena (6.000 addetti e 250 milioni di fatturato); 112 a Parma (5.300 addetti e 274 milioni fatturato); 111 a Forli'-Cesena (5.200 addetti e 343 milioni di di fatturato); 107 a Reggio Emilia (5.500 addetti e 333 milioni di fatturato); 95 a Rimini (3.200 addetti e 170 milioni di fatturato); 77 a Ravenna (4.300 addetti e 219 milioni di fatturato); 66 a Ferrara (2.600 addetti 102 milioni di euro di fatturato. Sono infine 63 le cooperative sociali che operano a Piacenza, con 1.600 addetti e un fatturato stimato in 62 milioni.


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