'Se penso alla mia azienda di autotrasporto i soli costi dell'energia elettrica del capannone che ospita i mezzi sono triplicati lo scorso anno - afferma Cinzia Franchini -. Mi sorprende chi pontifica sulla necessità di fare sacrifici in nome di una guerra che sarebbe anche nostra, chi afferma che sarebbe inevitabile farsi carico dei sacrifici collegati. Eppure nessuno tiene nella debita considerazione che gli imprenditori, in particolare le piccole realtà che sono l'ossatura del Paese, letteralmente chiuderanno a causa dei costi di questa guerra. Mi sorprende davvero chi pensa che la guerra sia ineludibile, chi boccia la strada del dialogo e della costruzione diplomatica della Pace e dimentica chi, a causa della guerra, è costretto oggi, non tra un mese o tra un anno, in Italia a rinunciare al lavoro di una vita. I ristori, l'ipotesi di tetti massimi al gas, sono purtroppo chiacchiere vuote, perchè a fronte di promesse teoriche ogni mese le imprese pagano bollette sproporzionate - continua -. Intanto le associazioni di rappresentanza sembrano sparite e la politica si unisce in un unico coro a favore dell'intervento militare. Il sospetto è di avere a che fare con persone che non hanno lavorato un giorno. Lo ribadiamo: il sostegno militare alla guerra non è la sola soluzione per la crisi in Ucraina e ne sono convinta, ma se il Governo pensa sia davvero l'unica possibilità allora prenda anche atto della moria di imprese alla quale l'intero Paese dovrà assistere'.
'Noi, per il settore autotrasporto, siamo ancora in attesa dei 500 milioni che dovrebbero dare ristoro agli imprenditori che hanno mezzi ecologici e che sono rimasti esclusi dal taglio delle accise - chiude Cinzia Franchini -. Siamo in attesa di risorse che avrebbero dovuto essere previste da un protocollo firmato dalle associazioni dell'Albo dell'autotrasporto e che prevede prima di tutto ulteriori fondi per il rimborso dei pedaggi su cui si fonda la sostenibilità economica delle associazioni stesse. Gli autotrasportatori sono eroi che ancora ce la fanno malgrado queste associazioni di rappresentanza. Ma anche il coraggio, davanti a bilanci drammatici a causa di costi triplicati, non può nulla'.


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