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Domus Assistenza: rinnovato contratto aziendale per 1.800 dipendenti

Domus Assistenza: rinnovato contratto aziendale per 1.800 dipendenti

Cresce in modo significativo l'indennità di pronta disponibilità/reperibilità, ora affiancata a un importo aggiuntivo per ogni attivazione


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È stato firmato il nuovo contratto aziendale della cooperativa sociale Domus Assistenza di Modena (aderente a Confcooperative), leader provinciale nei servizi alla persona (anziani, disabili e minori) con quasi 1.800 dipendenti.
L’accordo, raggiunto a fine dicembre, è stato perfezionato nei giorni scorsi, quando si è riunito il tavolo per regolamentare alcuni istituti normativi.

«L’intesa è arrivata al termine di un percorso che ha messo al centro la qualità del lavoro, la professionalità e il benessere dei lavoratori, in larga maggioranza donne e soci della cooperativa - affermano i sindacalisti Mohcine El Arrag (Fp Cgil Modena), Patrice Nana Zemo (Fisascat Cisl Emilia Centrale) e Livio Lomartire (Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale) -. L’integrativo migliora le condizioni lavorative dei soci e dipendenti di Domus Assistenza rispetto a quanto già previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro del settore e dall’integrativo provinciale delle cooperative sociali».

«Dopo un serio confronto con le rappresentanze sindacali, abbiamo firmato il nuovo contratto aziendale per andare incontro alle esigenze dei nostri soci in questo periodo difficile per tutti, sia dal punto di vista economico che sociale – dichiara il presidente di Domus Assistenza Guido Gilli – Anche se avrà ripercussioni sul nostro bilancio aziendale, che già deve fronteggiare gli extracosti energetici
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e le conseguenze della pandemia, crediamo di aver lanciato un segnale forte di attenzione verso le persone che lavorano con noi e che escono da tre anni molto duri».

Il nuovo contratto, che ha durata triennale sia per la parte economica che normativa, a partire dal primo gennaio 2023 introduce importanti novità.
Innanzitutto segnaliamo la graduale mensilizzazione delle retribuzioni che, quale condizione migliorativa, garantisce ogni mese il pagamento delle maggiorazioni per lavoro straordinario e supplementare.
Cresce in modo significativo l'indennità di pronta disponibilità/reperibilità, ora affiancata a un importo aggiuntivo per ogni attivazione per compensare il disagio del lavoratore a cui è richiesto di intervenire al di fuori del normale orario di lavoro.

Viene incrementata la remunerazione dei servizi con obbligo di residenza e ampliata la platea degli aventi diritto al rimborso del pasto.
Il rimborso chilometrico per chi si sposta con la propria auto per motivi di lavoro o servizio sale a 0,40 euro, ma la cooperativa si impegna anche ad ampliare il parco auto aziendale.

«Un’altra novità importante è lo stipendio di chi va in maternità, che Domus Assistenza integra per arrivare dall’80 al 100% durante il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro.
In questo modo – spiegano i sindacati - si rafforza la tutela della maternità e si assicura lo stesso trattamento retributivo a donne e uomini. Va nella stessa direzione l’introduzione di permessi prenatali retribuiti delle gestanti per esami e controlli. Merita di essere segnalata anche la disciplina rinnovata di ferie e permessi, in particolare l'innovativo strumento delle ferie solidali. In pratica un lavoratore potrà donare le sue ferie a un collega che ne abbia bisogno, per esempio per motivi familiari. Infine – concludono Mohcine El Arrag (Fp Cgil Modena), Patrice Nana Zemo (Fisascat Cisl Emilia Centrale) e Livio Lomartire (Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale) - il contratto integrativo di Domus Assistenza garantisce il mantenimento del posto di lavoro nel caso di cambio di gestione di un appalto».
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