La denuncia arriva da Stefania Ferrari, segretaria Fiom-Cgil Modena.
'Nella giornata di ieri la rappresentanza sindacale della Fiom-Cgil ha ricostruito l’accaduto tra i colleghi e poi ha chiamato la direzione della Ferrari per una conferma. La Ferrari nel pomeriggio di ieri ha convocato gli RLS alla presenza di 3 tecnici della medicina del lavoro, i quali stanno indagando sulle cause effettive del grave incidente. Nella riunione con l'Ausl il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Fiom-Cgil ha proposto una procedura che garantisca maggiore sicurezza in caso di manutenzione agli impianti e ha sollevato la sua preoccupazione sui capitolati dei contratti stipulati tra Ferrari e ditte esterne che possono avere ricadute in termini di qualità del lavoro. Negli ultimi 2 mesi purtroppo si sono riscontrati incidenti seri che hanno coinvolto i lavoratori delle ditte esterne che operano in Ferrari, a questo si legano le iniziative di qualche giorno fa davanti alla Scaglietti di Modena di lavoratori di una ditta esterna che rivendicano condizioni migliori a partire dal diritto di assemblea. Occorre un tavolo di confronto tra azienda, ditte esterne e Organizzazioni Sindacali per affrontare la complessità del lavoro in appalto in Ferrari - continua la Cgil -. Tema delicato e centrale per garantire diritti e sicurezza per tutti i lavoratori, non solo per alcuni. Non a caso nella giornata odierna si tiene un presidio unitario di Cgil, Cisl e Uil davanti alla Prefettura di Modena per sollecitare un Patto per la Salute e la Sicurezza, volto a porre fine a quella che è ormai classificabile come una strage silenziosa che ogni giorno si verifica sui luoghi di lavoro. Riaprire alla logica dei licenziamenti, deregolamentare il mondo degli appalti e non rispondere alle necessarie richieste di maggiori tutele in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro è esattamente la strada che porta ai lavoratori danni che si vanno ad associare a quelli che la pandemia ha già creato sul piano sociale e su quello economico.


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