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Intesa-Ubi, per Bper fardello infinito: ok acquisizione di 532 filiali

Intesa-Ubi, per Bper fardello infinito: ok acquisizione di 532 filiali

Le azioni Bper Banca al 17 febbraio quotavano in chiusura di Borsa 4,64 euro per azione mentre oggi valgono 2,28 euro


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Da questa mattina è ufficiale. Nella difficile operazione Intesa-Ubi, la banca modenese Bper si fa carico di un onere maggiore rispetto a quello inizialmente ipotizzato sfidando un nuovo prevedibile calo in borsa. Ricordiamo che da quando è stata annunciata l'operazione a metà febbraio il titolo è crollato. Le azioni Bper Banca al 17 febbraio quotavano infatti in chiusura di Borsa 4,64 euro per azione, mentre oggi valgono 2,28 euro. Insomma, in 4 mesi il titolo Bper ha perso oltre la metà del suo valore.
Ma Intesa vuole andare avanti a tutti i costi e il cda di Bper ha detto ok. L'ultimo ostacolo presentatosi nella strada per il concretizzarsi dell'Opa è stato quello posto dell'Antitrust che, una settimana fa, ha rilevato come 'non fosse stata assunta alcuna decisione sulla compatibilità' della concentrazione tra Intesa e Ubi Banca 'con le regole della concorrenza'.
Per aggirare questi rilievi Intesa ha quindi convinto Bper ad acquisire più filiali. Inizialmente si era parlato di 600-650 sportelli, ma questa mattina Bper ha annunciato l'ok per 32 sportelli in più del massimo previsto (532 in tutto).

'L’accordo integrativo prevede un ampliamento del Ramo a 532 filiali a fronte delle 400-500 originariamente indicate - si legge nella nota diramata poco fa -.

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Il Ramo sarà composto da depositi e raccolta indiretta da clientela stimati rispettivamente in circa 29 miliardi di euro e 31 miliardi e da crediti netti stimati in circa 26 miliardi. Oltre il 70% delle masse1 afferenti al Ramo sono relative a clientela basata nelle regioni settentrionali del Paese. Come già comunicato si conferma che il corrispettivo per il Ramo sarà pagato per cassa, e finanziato per mezzo dell’aumento di capitale in opzione agli azionisti di Bper avente importo massimo previsto pari a 1 miliardo, già approvato dall’Assemblea dei Soci il 22 aprile 2020'.

Ovviamente, fa notare prudentemente Bper nella nota, 'l’acquisizione del Ramo è subordinata, tra l’altro, al perfezionamento dell’OPS e all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni di vigilanza e antitrust'.
Quasi che Bper, pur non potendolo ovviamente ammettere, auspicasse un eventuale ulteriore stop dell'antitrust.

Giuseppe Leonelli

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