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La Disneyland del cibo italiano prende forma, apertura il 4 ottobre

La Disneyland del cibo italiano prende forma, apertura il 4 ottobre

A Bologna, FICO, il parco dei divertimenti sul cibo più grande al mondo?prende forma via via: una volta entrati, passato l'infopoint per accogliere il pubblico, ci si trova nel mondo della carne, dalle mortadelle ai prosciutti, dove le aziende devono allestire spazi sia produttivi sia di ristorazione. E poi largo ai maiali, ai bovini da carne, fino alla filiera del latte piu' avanti: all'esterno ci saranno mucche e capre, dentro le fabbriche del Parmigiano reggiano e del Grana padano, oltre alle mozzarelle e ai formaggi locali


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Bologna sarà, a partire da ottobre, un polo enogastronomico da record. FICO è un progetto internazionale, situato all'interno di un mondo nato per vivere di gastronomia e situato in una posizione tattica (nel centro Italia, a pochi passi dall'uscita della tangenziale). 80.000 ettari di cantiere in questi mesi senza sosta, hanno continuato a costruire la mastodontica struttura, di cui 10.000 saranno dedicati a pascoli, frutteti e orti dimostrativi.

'Stiamo lavorando per confermare l'apertura il 4 ottobre', dicono oggi da Fico Eataly World. La conferenza stampa in cui si annunciano 'gli ambasciatori della diversità' al futuro parco di Bologna, in sostanza le guide che dovranno condurre i visitatori tra cibo e animali, diventa l'occasione per fare il punto sui lavori al Centro agroalimentare Caab.

I lavori procedono ma, rispetto alle suggestioni via rendering, il cantiere a un'ottantina di giorni dal 'via' segnato nel calendario appare tuttora nel vivo. Gli spazi sia interni sia esterni sono in progress, i tecnici si danno da fare piu' che mai ma ancora bisogna aspettare per gli allestimenti. Prima del tour con i giornalisti dopo la conferenza con Ascom, commenta sui lavori Sara Liparesi, responsabile della gestione di Fico Eataly World: 'Il cantiere sta andando avanti regolarmente e molto bene.

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Noi che ci lavoriamo vediamo che ogni giorno c'e' qualcosa di nuovo. Tutta la parte strutturale e impiantistica e' completata. A brevissimo- evidenzia Liparesi- inizieranno ad esserci anche tutti gli allestimenti che in parte gia' vediamo, alcune aziende hanno gia' portato i vari macchinari. Resta la parte piu' scenografica da mettere in piedi.
Cerchiamo di rispettare la data di inizio ottobre. Dunque massimo impegno, anche se di fatto certezze assolute non se ne possono dare. Al fianco di Liparesi visitano il cantiere oggi, tra gli altri, il segretario della Fondazione Fico Alessandro Bonfiglioli, l'assessore comunale Davide Conte, il direttore di Confcommercio Giancarlo Tonelli, la presidente di Confguide Paola Balestra.

Intanto, la Disneyland del cibo italiano prende forma via via: una volta entrati, passato l'infopoint per accogliere il pubblico, ci si trova nel mondo della carne, dalle mortadelle ai prosciutti, dove le aziende devono allestire spazi sia produttivi sia di ristorazione. E poi largo ai maiali, ai bovini da carne, fino alla filiera del latte piu' avanti: all'esterno ci saranno mucche e capre, dentro le fabbriche del Parmigiano reggiano e del Grana padano, oltre alle mozzarelle e ai formaggi locali.

Di pari passo, si procede sul fronte delle risorse umane.
Spiega in questo caso la responsabile della gestione Fico: 'Abbiamo attivato una collaborazione con l'agenzia per il lavoro Randstad dedicata soprattutto ad avviare corsi di formazione per le persone in cerca di lavoro, e stanno andando molto bene. Oltre ad aprire le candidature, abbiamo anche raccolto tutte le esigenze specifiche degli operatori. Saranno 100, tutti con le proprie peculiarita', per cui- aggiunge Liparesi- avvieremo anche formazione ad hoc per le varie richieste'.

 

 

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