La Rai Emilia-Romagna chiede aiuto alla Regione. Si e' tenuto ieri l'incontro tra il governatore, Stefano Bonaccini, e le segreterie territoriali dell'Emilia-Romagna di Slc-Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, congiuntamente alle Rsu del gruppo Rai. L'incontro, informa una nota, era stato richiesto dai sindacati per chiedere al presidente della Regione un impegno sul tema della riforma della Rai attualmente in discussione, che prevede il ridimensionamento delle sedi regionali a presidi redazionali, contenuta nella Concessione di servizio.
I sindacati hanno denunciato una situazione di depauperamento della sede sia in termini di risorse sia in termini di strumenti sottolineando al governatore la necessita' che l'azienda assicuri oltre che l'occupazione anche il patrimonio produttivo e informativo regionale, a beneficio dell'intera collettivita' regionale. Hanno anzi richiesto un'inversione di tendenza rispetto ad una maggiore valorizzazione della sede regionale che invece nel corso degli anni ha visto perdere diverse rubriche che prima venivano prodotte in Emilia-Romagna.
Infine i sindacati hanno posto il problema della qualita' dell'occupazione e del lavoro e della necessita' di reinternalizzare le attivita' che attualmente vengono date in appalto dalla Rai, riservandosi anche di produrre ulteriore documentazione. Bonaccini si e' impegnato a verificare la situazione acquisendo gli elementi utili a fornire tutte le risposte che il sindacato ha richiesto, dicendosi disponibile a un nuovo incontro entro agosto.


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