Il settore delle costruzioni in Emilia Romagna torna a crescere: gli investimenti sono attesi in aumento del +5,5% nel 2026, trainati dalle opere pubbliche e dalla fase conclusiva del PNRR. Sul versante immobiliare, il mercato delle compravendite accelera, con quasi 68.400 transazioni nel 2025 (+7,3%). Tuttavia, l’accesso alla casa rimane una vera emergenza sociale che coinvolge non più solo le fasce deboli ma l’intera classe media. Le tensioni geopolitiche introducono elementi di rischio su energia, approvvigionamenti e inflazione che potrebbero frenare la ripresa.
Gli Scenari dell'Edilizia 2025-2026 di ANCE Emilia-Romagna sono stati presentati ieri a Bologna dal presidente di ANCE regionale, Maurizio Croci e da Flavio Monosilio, direttore della Direzione Affari Economici e Centro Studi ANCE. Alla conferenza stampa ha partecipato anche Vincenzo Colla, assessore regionale al lavoro.
Per quanto riguarda Modena le imprese di costruzioni sono 7.846, con dimensione media di 3,1 addetti — seconda provincia per numero di imprese (16,2% del totale regionale).
I permessi di costruire residenziali nel 2024 sono stati: 945 abitazioni, -4,7% rispetto al 2023, tra le poche province in calo.
Compravendite residenziali (2025): 10.858 unità, +6,6% sul 2024. La crescita è concentrata nel capoluogo (+14,5%), mentre i comuni minori crescono più moderatamente (+4,4%). Nel dettaglio trimestrale: +5,8% nel primo trimestre, +11,0% nel secondo, +15,3% nel terzo, -2,0% nel quarto.
Accessibilità alla casa, acquisto: Per il 2° quintile il rapporto rata/reddito è del 33,2%, sopra la soglia critica. Per il 3° quintile scende al 23,4%, in zona di relativa sostenibilità.
Accessibilità alla casa, affitto: Per il 2° quintile l'incidenza è del 39,1%, critica. Per il 3° quintile è del 27,6%, appena sotto la soglia.



