Sulla scia dei forti investimenti globali nel segmento dei composti di fibra di carbonio, o CFRP, il colosso giapponese Mitsubishi Chemicals ha dichiarato l'intenzione di rafforzare anche la sua posizione in Italia con un investimento di 35 miliardi di yen (circa 260 milioni di euro) per ampliare la produzione presso la sua controllata italiana, la modenese CPC Srl.
I CFRP sono materiali dieci volte piu' resistenti del ferro con un quarto del suo peso, il cui uso e' prospettato come fondamentale per la produzione delle auto elettriche di ultima generazione. L'obiettivo dell'azienda è quello di raddoppiare le dimensioni attuali della fabbrica e triplicarne la capacita' produttiva entro il 2023, mentre sul piano globale il gruppo mira a portare il fatturato del comparto a 400 miliardi di yen entro il 2025.
Mitsubishi investe 35 mld di yen a Modena sulla controllata CPC
Il colosso giapponese Mitsubishi Chemicals ha dichiarato l'intenzione di raddoppiare l'impianto e triplicare la capacità produttiva entro il 2023
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Stampa e sistema Modena, così Fondazione e Carimonte si sono comprati una fetta della Gazzetta
Modena, addio luna di miele con la Cisl: Lapam insiste nel no al contratto del Terziario per i propri dipendenti
Stampa e Sistema Modena: Trombone, capo di Coop Alleanza ed ex presidente Carimonte, entra nel Cda dell'editore del Resto del Carlino
'Contrasto evasione fiscale: in provincia di Modena i Comuni recuperano solo le briciole'
Articoli Recenti
Ravarino, dal Consiglio comunale ok all’ampliamento del Gruppo Fini
Modena e futuro di Bper, addio banca del territorio? Per l'ad Papa il cambio di nome in Mps non sarebbe un problema
Ceramica, Ciarrocchi: 'Costi Ets, l’Italia sta facendo la sua parte, ma la ceramica non può più aspettare'
Bollo cancellato, accise ridotte: nessuna riduzione delle tasse, lo 'scambio' costerà meno allo Stato




