Un lavoro estivo pagato a febbraio. È la conclusione a cui sono arrivati 20 lavoratori dell'azienda agricola La Fenice di Soliera, in provincia di Modena, che stanno ancora aspettando gli stipendi per il lavoro di raccolta delle pere svolto a settembre e ottobre.
Anche se in ritardo e se rateizzati, gli stipendi arriveranno, fa sapere la Flai-Cgil. Infatti, si e' chiusa questa mattina la vertenza, con la firma tra azienda e la sigla modenese, che ha seguito la vicenda, e il pagamento della prima rata del debito. Il secondo pagamento arrivera' entro il 20 gennaio e il saldo finale il 20 febbraio, fa sapere il sindacato. 'Una vittoria' dunque per i lavoratori che, tutti ventenni e richiedenti asilo provenienti dall'Africa occidentale sub-sahariana, avevano sollecitato per due mesi l'azienda al pagamento delle loro spettanze.
Modena, lavoro: arriva salario per 20 richiedenti asilo
à la conclusione a cui sono arrivati 20 lavoratori dell'azienda agricola La Fenice di Soliera, in provincia di Modena, che stanno ancora aspettando gli stipendi
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Polisportive Modena, la nuova presidente è Claudia Bernardi
Sigma ed Ecu, crisi Realco: nessuna offerta di acquisizione
Addio taglio accise, i prezzi in provincia di Modena: a Carpi il diesel torna sopra i 2 euro al litro
Carburanti, scade il taglio delle accise: per ora niente rinnovo dal Governo, stangata sul pieno
Articoli Recenti
Maserati, a Modena verrà presentato un piano industriale entro la fine dell'anno
Coop Alleanza 3.0, Andrea Volta non è più vicepresidente: il vicario unico di Trombone è Francesca Durighel
San Felice, 60 anni di Cabm: una storia di imprese, persone e coraggio
Ampliamento Monteré: i nodi irrisolti che la Cooperativa Essiccazione e Confcooperative non raccontano



