L'apporto del settore del Commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni è stato più elevato nella provincia di Milano (18,6mila euro per abitante); seguono la Provincia autonoma di Bolzano/Bozen (14,4mila euro), Roma (10,8mila) e Firenze (10,5mila).
Il valore più basso si è registrato, invece, a Enna, con 2,8mila euro, e a seguire a Caltanissetta e Agrigento, con poco più di 3mila euro per abitante.
Il contributo dei Servizi pubblici e degli Altri servizi (che a livello nazionale pesano nel complesso per il 19,5%), è stato significativo nelle province di Bolzano/Bozen (10,6mila euro il valore aggiunto per abitante), Aosta (10,3mila), Roma (9,8mila), La Spezia (9,4mila) e Cagliari (8,9mila). Il valore più basso si rileva a Barletta-Andria-Trani e Lodi (4,1mila euro in entrambe). Il peso dell'Industria è rilevante nelle province del Nord-est, in particolare in quelle di Modena (15,2mila euro per abitante), Vicenza (14,3mila) e Reggio Emilia (13,5mila). Il valore aggiunto per abitante dell'Industria è, invece, risultato pari a circa 900 euro a Reggio Calabria e a 1.200 euro ad Agrigento e Cosenza.
Il valore aggiunto per abitante del settore delle Costruzioni ha superato i 3mila euro solo nella Provincia autonoma di Bolzano/Bozen.
pro-capite minimi, di circa 1.000 euro.
Infine, l'Agricoltura ha fornito il contributo più significativo nella Provincia autonoma di Bolzano/Bozen, nella provincia di Pistoia (in entrambe, con oltre 2mila euro di valore aggiunto per abitante) e nella provincia di Matera (2mila euro).


