'Basta infatti un solo giorno di malattia per perdere i primi 1.000 euro, ne bastano 8 in un anno per perderne 3.000 - continua la Fiom -. Per il 2022, grazie all’azione sindacale in primis della Fiom, si è riusciti a non penalizzare chi si assentava per malattia Covid, ma per il 2023 la Ferrari deve ancora esprimersi, cosa succederà? I lavoratori dovranno scegliere se dire che sono malati o recarsi al lavoro (rischiando di contagiare tutti i colleghi) per non perdere i soldi del premio? Perchè in Ferrari, senza il premio, i salari in busta paga sono piuttosto bassi. Comparandoli con altre realtà aziendali che operano nello stesso segmento di attività, arriviamo a punte del 30% in meno. Abbiamo saputo tutti (sempre dai giornali) che il fenomeno di lavoratori che rinunciano a lavorare per l’azienda del cavallino sta diventando rilevante, visto l’aumento degli affitti, delle bollette e del costo della vita. Abbiamo più volte segnalato ai lavoratori ed all’azienda che ci risulta un numero molto alto di lavoratori somministrati che rinunciano a proseguire il lavoro in Ferrari perché trovano lavori più stabili o più retribuiti'.
'C’è inoltre da considerare che il superamento degli obiettivi produttivi, con un numero di vetture prodotte senza precedenti, si è ottenuto aumentando i ritmi di lavoro dei dipendenti. Abbiamo anche in questo caso chiesto più volte degli incontri per discutere di come questo possa incidere sui lavoratori, sapendo che le cose più importanti rimangono la salute e la sicurezza dei lavoratori - continua la Fiom -. Purtroppo anche questa volta la Ferrari (insieme alle altre aziende aderenti al CCSL-contratto specifico di settore) ha deciso che non vale la pena confrontarsi con la Fiom.
'Quindi ci chiediamo ancora: bene il premio, ma siamo sicuri che non si possa fare meglio? Non varrebbe la pena di discutere insieme per spostare una parte del premio in busta paga, certa e non variabile? Non sarebbe serio escludere le penalizzazioni sul premio per le cose più incomprensibili (alcuni casi di legge 104, la maternità facoltativa...). Non potremmo lavorare per raggiungere i volumi produttivi, ma studiando insieme come farlo senza “spremere” i lavoratori, ma utilizzando tutte le possibilità che la tecnologia offre per non creare con i ritmi di lavoro di oggi gli infortunati di domani?



