Tenendo fede a quanto annunciato nell'assemblea improvvisata di mercoledì scorso, dopo l'interruzione del tavolo di trattativa, e nonostante la richiesta dell'azienda,
arrivata il giorno stesso dell'assemblea, di riprendere la discussione ad un tavolo, CGIL Cisl Uil hanno deciso di confermare lo sciopero di 8 ore annunciato per oggi. Consapevoli, come affermato nell'ambito della stessa assemblea di mercoledì, di acquistare più forza. Puntando su un alta adesione alla mobilitazione (da fonti sindacali ammonterebbe al 30% la quota di lavoratori in appalto che sarebbe entrato in azienda), per fare capire che senza le condizioni poste dai lavoratori, la trattativa riguardante l'iter stabilito dall'accordo del luglio scorso per l'internalizzazione di circa 600 lavoratori 'alimentaristi', ed il cambio di contratto per i 300 lavoratori della logistica (250 della cooperativa Cofamo che dal primo dicembre cederà l'appalto di servizio ad una s.p.a e 50 della cooperative Evologica), non potrà proseguire. E se proseguirà al tavolo i sindacati porranno come carte le percentuali di lavoratori che oggi hanno deciso di scioperare e capaci, con la loro astensione dal lavoro, di fermare intere linee di produzione, con un impatto notevole per una azienda che produce H24
E per dimostrare l'alta adesione, i sindacalisti, in particolare CGIL che in questa fase della vertenza Italpizza hanno riaffermato una visibilità ed un potere contrattuale di molto svanito nel recente passato, hanno mostrato il parcheggio stranamente vuoto dell'azienda.
Questa e' la differenza tra quando sciopera la Cgil e quando sciopera qualche altro sindacato', segnala il segretario della Fiom-Cgil di
Modena Cesare Pizzolla postando immagini da strada Gherbella.
Il segretario Fiom parla di 'irresponsabilita' di un'azienda che in cinque anni ha fatto 38 milioni di euro di utile di bilancio utilizzando il sistema degli appalti, senza applicare il giusto contratto ai lavoratori. Siamo nel ricco distretto della motor valley e della food valley, anche se non ci credete', rimarca Pizzolla.
Le rivendicazioni'L'adesione- segnalano i sindacati in una nota- ha raggiunto il massimo storico nel sito e si e' attestata intorno al 70% dei lavoratori in appalto, tanto che la produzione ha subito importanti interruzioni di attivita'. Alta anche la partecipazione al presidio esterno, che ha raggiunto i 150 lavoratori'. Aggiungono i sindacati: e' stata 'una mobilitazione responsabile, con tanti lavoratori degli appalti scesi in manifestazione pacifica. Ci attendiamo altrettanta responsabilita' da parte di Italpizza di fronte alle legittime richieste dei lavoratori'.
È spuntata anche una lettera indirizzata alla direzione aziendale, diffusa stamattina davanti ai cancelli durante lo sciopero, dove vengono rimessi in fila tutti i problemi accusati da lavoratori e sindacati, nonostante l'accordo di luglio che sembrava poter cambiare qualcosa sui fronti assunzioni dirette e riordino contrattuale.