Articoli Economia

Tironi, la redditività viene distribuita anche sui dipendenti

Tironi, la redditività viene distribuita anche sui dipendenti

L'accordo per l'integrativo nell'azienda che progetta e produce trasformatori elettrici è arrivata a fine dicembre


1 minuto di lettura


'Abbiamo scelto di intraprendere questa strada, investendo una quota significativa del bilancio aziendale, perche' crediamo sia importante coinvolgere tutti i dipendenti nello sviluppo della nostra impresa'. Maurizio Tironi, presidente di Elettromeccanica Tironi di Modena, inquadra così la novità che arriva con il nuovo contratto integrativo aziendale valido per il triennio 2019-2021: la decisione di dividere ogni anno un budget pari al 3% dell'Ebitda (l'indicatore della redditivita' operativa di una societa') 'in parti uguali per tutti i dipendenti'. Una quota che va ad aggiungersi al premio di risultato e al Progetto welfare si aggiunge una novità. L'accordo per l'integrativo nell'azienda che progetta e produce trasformatori elettrici è arrivata a fine dicembre e, segnala l'azienda, prevede 'misure che riguardano non solo gli aspetti economici e di organizzazione del lavoro, ma anche la valorizzazione della formazione e della sicurezza sul lavoro, nonchè il miglioramento generale delle condizioni di benessere dei lavoratori'. Poi c'e' il bonus del 3% dell'Ebitda. 'Vogliamo avere la massima unita' di tutto lo staff, che ogni giorno lavora in azienda, nel condividere gli ambiziosi traguardi che la proprieta' si e' posta, facendo fruttare al massimo gli ingenti investimenti degli ultimi anni. Ci aspettano nuove sfide che possiamo vincere solo se le affrontiamo tutti insieme', dice ancora Tironi.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati