Il ciclo di incontri con i politici, iniziato venerdì scorso nelle Terre D'argine e proseguito ieri a Mirandola, per i comuni modenesi della bassa, questa sera ha fatto tappa nel mantovano, per i comuni soci oltre provincia e regione. Le rappresentanze sindacali sono già convocate per il 23, ma già da domani dovrebbe esserci un CdA e l'informazione al grande pubblico.Da quanto è emerso c'è la conferma che gli ultimi anni, sia per cause interne che esterne, hanno messo a dura prova i bilanci di Aimag. Il cui debito pesa in termini di interessi e, assieme alla scarsa redditività, ha posto seri dubbi per la partecipazione alle gare per i servizi, senza i quali l'azienda perderebbe la sua ragione d'essere.
Un aumento di capitale sottoscritto da Hera - o qualche equivalente iniezione di liquidità - parrebbe essere la soluzione finanziaria per l'immediato. Ma non garantirebbe comunque una copertura sufficiente per le gare, che hanno una valenza che va ben oltre il bacino dell'azienda mirandolese e per questo richiedono capitali veramente ingenti. Per questo nel piano dovrebbe essere proposta ai soci la formazione di una nuova compagine societaria sovracomunale, partecipata da Hera e Aimag in quote calcolate in relazione ai territori di riferimento ma non solo, che possa partecipare e vincere le gare. Questo schema potrebbe escludere al momento Sorgea, alla quale andrebbe l'indennizzo per le poche reti gestite nel modenese. E potrebbe anche essere un ottimo trampolino di lancio per ricreare esperienze analoghe nei diversi bacini coperti e non da Hera, in collaborazione - piuttosto che in concorrenza - con le società dei vari territori. Per ciò che concerne Aimag, al di là delle modalità di interazione, l'intervento di Hera non dovrebbe arrivare al momento a spostare l'assetto a maggioranza pubblica dell'azienda. La copertura dei debiti potrebbe anche avvenire in via indiretta, con artifici finanziari.
Se non altro i sindaci sembrano essersi riuniti e essere vicini alla formulazione di un nuovo patto di sindacato, intorno a questo piano industriale, dopo le spaccature anche violente del passato recente. Quello che alla fine interessa ai sindaci è avere un po' di dividendi senza scucire un euro, e questa operazione sembra andare in quella direzione, almeno per qualche anno.
Eli Gold

